Dal 17 al 20 settembre 2014 il Festival TORINODANZA ospiterà la prima nazionale dello spettacolo GOLGOTA ideato e diretto da Bartabas

Dal 17 al 20 settembre 2014 il Festival TORINODANZA ospiterà la prima nazionale dello spettacolo GOLGOTA ideato e diretto da Bartabas con le coreografie e l’interpretazione di Andrés Marín e Bartabas. Una produzione del Théâtre Équestre Zingaro.

Bartabas – regista, scenografo, maestro di equitazione – è l’artefice di un universo creativo straordinario, che coniuga arte equestre, musica, danza e teatralità, in una forma originale ed unica al mondo: il teatro equestre. Accanto ai grandi spettacoli con decine di cavalli e cavalieri, presentati negli chapiteau, Bartabas ha avviato una serie di incontri con importanti danzatori, alla ricerca di un comune sguardo sul movimento e sulla poesia del corpo. Dopo l’enorme successo de Le centaure et l’animal, con il danzatore di butô Ko Murobushi (visto a Torinodanza nel 2011), Bartabas accoglie ora Andrés Marín, danzatore di flamenco, in uno spettacolo che suggella l’incontro tra danza equestre e gesti di un’altra arte secolare. Golgota è un incontro di siderale bellezza e incredibile forza visionaria tra un misterioso cavaliere e un suo compagno di strada, e in questo incontro vediamo emergere gli elementi che fondano lo spettacolo. Una di fronte all’altra ecco umanità e animalità, ricerca del divino e costruzione di una bellezza del corpo, trascendenza e immanenza. L’atmosfera che avvolge lo spettatore è definita dalla musica, che emerge da una distanza quasi ancestrale, e dai colori delle scene, intonati alle tavole di maestri cinquecenteschi. Ci troviamo in un mondo sospeso nei ritmi della cerimonia liturgica, ma sempre improntato alla forza poetica delle apparizioni di Bartabas e dei suoi quattro cavalli, capaci perfino di lasciarsi morbidamente scivolare a terra, evocando morte e rinascita. È in questo universo estetico che esplode l’energia di Andrés Marín, il più talentuoso dei maestri del flamenco contemporaneo. Golgota è una moderna via crucis dove il cavaliere invita il danzatore a condividere il suo mondo. Un magnifico Christophe Baska, controtenore, canta mottetti accompagnato da corno e liuto; in scena si stagliano un pulpito in legno e una scala segreta, grazie alla quale sembra di poter salire al cielo. E così il mondo del sivigliano Marín si fonde con il pianeta Bartabas e il suo Théâtre Équestre Zingaro.

 

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01_Comunicato stampa GOLGOTA

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