Al Teatro Carignano di Torino, martedì 13 settembre, per il FESTIVAL TORINODANZA 2016, debutterà in prima italiana, SYLPHIDARIUM creato dalla coreografa Francesca Pennini sulle musiche originali del compositore Francesco Antonioni

 

Molto atteso a Torinodanza 2016 il debutto della coreografa Francesca Pennini e del compositore Francesco Antonioni con la prima italiana di Sylphidarium/Maria Taglioni on the ground in scena al Teatro Carignano, martedì 13 settembre, alle ore 21.00. Lo spettacolo è realizzato da CollettivO CineticO, una compagnia residente stabile presso il Teatro Comunale di Ferrara che, ad oggi, ha prodotto 30 creazioni ricevendo numerosi premi tra cui: Premio Giovani Danz’Autori 2008; “Jurislav Koreni?” Award for Best Young Theatre Director al MESS Festival di Sarajevo, Premio Rete Critica come miglior artista/compagnia 2014. Nel 2015 Francesca Pennini ha ricevuto la nomination al Premio Ubu come miglior attrice/performer dell’anno e ha vinto il premio Danza&Danza come coreografa e interprete emergente. Sylphidarium è la prima collaborazione produttiva di Torinodanza con MITO SettembreMusica: questi incroci tra creazione coreutica e musicale proseguiranno anche nei prossimi anni.

Come pesci in un acquario, si possono studiare le silfidi e i silfidi di Sylphidarium in un viaggio fra danza ed entomologia che ribalta ogni prospettiva. Tutto parte dalla Silfide, creatura della mitologia germanica, genio del vento e dei boschi che diventa essenza del balletto classico ne La Sylphide di Filippo Taglioni pensato per la figlia Maria, prima grande ballerina romantica. Con lei nascono tutù e scarpette. Poi Les Sylphides di Fokine le rende omaggio in un balletto astratto in cui il poeta dialoga con silfidi sfuggenti, leggiadre, diafane. Ma i silfidi sono anche coleotteri che si nutrono di carogne.
Con Sylphidarium – Maria Taglioni on the ground Francesca Pennini insieme a CollettivO CineticO, riscrive un’anatomia del corpo nel balletto e innesca un litigio tra elemento aereo e terreno, naturale e soprannaturale, materia e trasparenza, “tra il silenzio degli alluci e il peso dei talloni” mentre la musica di Francesco Antonioni dialoga con le partiture di Chopin in un fluire ritmico dal vivo. Sylphidarium eredita i classici per riflettere sul rapporto tra narrazione e astrazione, sintetizza i principi della storia, traspone eventi in funzioni e ne distilla la simbologia. Lo sguardo si fa corpo nella tradizione e abita le sue carcasse proprio come i silfidi depongono le uova nei cadaveri. Ne nasce un’autopsia del balletto, eseguita con la stessa curiosità degli scienziati che risalgono all’ora del decesso dallo stadio larvale di questi insetti. La condizione della Silfide è aerea, gassosa. La tensione verso il fantastico, l’impalpabile e lo spirituale del balletto è qui variazione dello stato di aggregazione del corpo: non vola, evapora. Solido, liquido, aeriforme sono qualità del movimento e modalità di organizzazione dello spazio e dei legami tra i corpi.
L’evidenza degli stati della materia è geometrica, come nel balletto: un cristallo i cui riferimenti architettonici codificati sono pronti ad essere spezzati. I corpi di Sylphidarium si muovono in questa frizione fra sublimazione e detonazione della materia, sollevamento e radicamento, legame con la terra e repulsione del suolo. La scarpetta da punta amplifica l’alluce della ballerina, diventa zoccolo; i geni mutano, l’aspetto sensoriale si sposta dall’egemonia visiva alla priorità tattile in una tridimensionalità percettiva che amplifica odori e suoni, vibrazioni e variazioni di temperatura e pressione. CollettivO CineticO ha vinto il premio Hystrio-Iceberg 2016. (Scheda tratta dal programma di Torinodanza 2016)

01_Comunicato SYLPHIDARIUM

02_Portfolio Sylphidarium – under creation.compressed

03_Bio Collettivo Cinetico CollettivO CineticO