HUMANOPTÈRE

La Main De l’Homme

Francia

21-22 OTTOBRE ORE 20.45
FONDERIE LIMONE MONCALIERI (SALA GRANDE)
PRIMA ITALIANA
[ DURATA 60’]

direttore artistico Clément Dazin
di e con Jonathan Bou, Martin Cerf, Clément Dazin, Bogdan Illouz,
Minh Tam Kaplan, Martin Schwietzke e Thomas Hoeltzel in alternanza con
Miguel Gigosos Ronda
creazione luci e regia generale Tony Guérin
creazione suono Grégory Adoir
produzione e diffusione La Magnanerie
regia suono Mathieu Ferrasson
domanda messa in scena e sguardo coreografico Hervé Diasnas
accompagnatore artistico Michel Cerda
costumi Fanny Veran


clementdazin.fr →


Clément Dazin e il movimento hanno familiarizzato fin dall’infanzia. A partire dai sei anni, infatti, l’artista si e confrontato con ginnastica e circo, cosi e stato naturale a sedici anni dare sfogo alla propria creativita in un ensemble di giocolieri. Poi sono arrivati la danza hip hop, il teatro, le acrobazie, fino all’École de Cirque de Lyon e al CNAC / National Center for Arts du Cirque a Châlon. Tutti questi universi confluiscono ora nelle sue creazioni, cosi che la giocoleria non rimanga un puro esercizio tecnico, ma si trasformi in un punto di partenza per orizzonti inesplorati. Lavoro, famiglia, benessere: cosa significano queste parole per ciascuno di noi? Sacrificheremmo un po’ della nostra salute per avere successo? E qual e il movimento che ripetiamo maggiormente nell’arco della giornata? Dazin parte da un semplice quesito, apparentemente banale (“Perché il giocoliere tira la palla, se questa e destinata a cadere per terra?”), per scoprire il parallelismo tra il movimento senza fine e il mito di Sisifo. E per allargare il paradosso ad ogni professione. Una microsocietà di sette giocolieri metterà in comune esperienza artistica e memorie personali in un crescendo ritmico di eccezionale precisione ritmica e coreografica. Il cuore pulsante dello spettacolo e il lavoro: la giocoleria si fa eco della ripetizione meccanica del movimento di un operaio alla catena di montaggio, di un contabile, una donna delle pulizie o un manager. Una versione allegorica del concetto di lavoro nella nostra società, che amplifica la parola originaria e ne mostra le nascoste distorsioni percettive.


Produzione e diffusione La Magnanerie – Julie Comte, Victor Leclère, Anne Herrmann,  Martin Galamez e Sandrine Barrasso
Produzione La Main de l’homme Coproduction Plateforme 2 Pôles Cirque en Normandie / La Brèche à Cherbourg et le Cirque-Théâtre d’Elbeuf, La Maison des Jonglages – SC de La Courneuve, Le Manège, scène nationale de Reims, Furies, Art de la Rue – Pôle National Arts du Cirque en préfiguration à Châlons-en-Champagne, l’Odyssée SC de Périgueux – Institut national des Arts du Mime et du Geste. Avec l’aide du Ministère de la Culture et de la Communication DGCA Aide à la création cirque et DRAC- Grand Est, du Département de Seine-Saint-Denis, de la Ville de Strasbourg. Avec le soutien de la Spédidam, de l’Adami et de la SACD. Accueils en résidences 2r2c, Coopérative de rue et de cirque – Espace Périphérique (Ville de Paris La Villette), La Brèche – PNAC de Cherbourg-Octeville, Les Migrateurs – Strasbourg
Questo progetto beneficia del sostegno dell’associazione Beaumarchais
Clément Dazin è artista associato presso Manège, scène nationale – Reims per la stagione 2017/2018
Spettacolo programmato in collaborazione con La Francia in Scena. La Francia in Scena, stagione artistica dell’Institut français Italia, è realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, con il sostegno dell’Institut français e del Ministère de la Culture et de la Communication, della Fondazione Nuovi Mecenati, della Sacem Copie Privée, della Commissione europea (Europa Creativa) e del Ministero dell’Istruzione italiano, dell’Università e della Ricerca – Afam (MIUR – Afam)


Clément Dazin and movement discovered one another when Clément was still a child. Once he turned six, the artist started doing gymnastics and circus activities, and once he turned sixteen it was only natural for him unleash his creativity with a group of jugglers. Then came hip hop, the theatre, acrobatics, and then the École Cirque de Lyon and the CNAC/National Center for Arts du Cirque in Châlon. All these universes now converge within his creations, and jugglery becomes a starting point for unexplored horizons, not a mere technical exercise.

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