TWO | BOLÉRO

Ballet National de Marseille / ICK

Francia

10-11 NOVEMBRE ORE 20.45
FONDERIE LIMONE MONCALIERI
(SALA GRANDE)

TWO [ DURATA 30’]
ideazione e coreografia
Emio Greco, Pieter C. Scholten
pièce per 2 danzatori
luci Henk Danner
costumi Clifford Portier
design sonoro Pieter C. Scholten

a seguire
BOLÉRO [ DURATA 25’]
ideazione e coreografia
Emio Greco, Pieter C. Scholten
pièce per 15 danzatori
luci Henk Danner
costumi Clifford Portier
design sonoro Pieter C. Scholten
musica Boléro, Maurice Ravel © Nordice B.V. / Redfield B.V.


ballet-de-marseille.com →


L’italiano Emio Greco e l’olandese Pieter C. Scholten sono stati nominati nel 2014 direttori artistici del Ballet National de Marseille dal Ministro francese della cultura e della comunicazione, al fine di promuovere l’innovazione nella danza contemporanea europea e lo sviluppo del talento a livello internazionale. Nessuno meglio di loro poteva raccogliere il testimone: nato a Brindisi nel 1965, Emio Greco ha unito presto la propria vocazione artistica con il drammaturgo/coreografo Pieter Scholten, creando con lui la compagnia ICKamsterdam e consolidando una forte visione della danza. Il progetto artistico per il Ballet National de Marseille, che coinvolge anche la compagnia di Greco e Scholten, si è articolato su due temi principali, uno sull’espressione della danza e sulla posizione dell’artista nella società e l’altro sullo sviluppo di una nuova forma di balletto contemporaneo.  Il duetto Two incarna la malia della ricerca artistica di Greco e Scholten, incentrata sin dalla metà degli anni Novanta sul tema del doppio. Già con Extra Dry, due danzatori interpretavano un solo raddoppiato. Con Two il tema si riverbera a tutti i livelli e si anima degli stilemi dei due artisti: duello, gioco sospeso tra maschile e femminile, riflesso di gesti da un corpo all’altro. Non c’è dialogo tra i due danzatori in scena, solo un effetto di mimetismo che nega la comprensione di chi il gesto lo ha lanciato rispetto a chi lo ha subito. La partitura coreografica è sospesa tra i cedimenti al vocabolario classico e una struttura postmoderna alla ricerca dell’eterna utopia (junghiana) della sincronicità. Il Bolero di Ravel viene seguito per la prima volta a Parigi nel 1928, con un balletto coreografato da Bronislava Nijinska, la sorella del ballerino Vaslav Nijinsky. La colonna sonora orchestrale è lunga circa 17 minuti, e come ebbe modo di dichiarare il compositore, era composta esclusivamente di un «graduale crescendo. Non ci sono contrasti, e praticamente nessuna invenzione ad eccezione del piano e delle modalità di esecuzione… Ho scritto un capolavoro, ma purtroppo non c’è musica in esso». Emio Greco incantò pubblico e critica nel 2002 con la sua travolgente interpretazione del Boléro, che rappresentava il suo ritorno in Italia dopo i lunghi anni trascorsi in Olanda. Oggi quel lavoro, che ha così profondamente segnato la sua carriera, torna in scena rivisitato e riscritto per quindici danzatori del Ballet National de Marseille. Si conferma quel meraviglioso scontro tra corpi e musica, tra il ritmo incalzante e a tratti ipnotico della composizione di Ravel e i danzatori. Musica dunque come simbolo di lotta interiore che riflette la dualità di ciascuno.


produzione Ballet National de Marseille, ICK
creazione 08 maggio 2015 – Opéra de Marseille
Spettacoli programmati in collaborazione con La Francia in Scena. La Francia in Scena, stagione artistica dell’Institut français Italia, è realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, con il sostegno dell’Institut français e del Ministère de la Culture et de la Communication, della Fondazione Nuovi Mecenati, della Sacem Copie Privée, della Commissione europea (Europa Creativa) e del Ministero dell’Istruzione italiano, dell’Università e della Ricerca – Afam (MIUR – Afam).


Emio Greco and Pieter C. Scholten, who were appointed artistic directors of the Ballet National de Marseille in 2014, bring their creative force to Torinodanza. The Two duet epitomises the enchantment of their artistic research that, ever since the mid-1990s, has focused on the theme of the double. Back in 2002 Greco enchanted audiences and critics with his rousing performance of Boléro: today, the same work that marked his career so profoundly, has been revisited and rewritten for fifteen dancers of the Ballet National de Marseille.

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