3 ottobre 2010 ore 20.30 e 4 ottobre 2010 ore 18.00 e 20.30 - cavallerizza reale, maneggioNouvelle Vague Génération Bagnolet - Compagnia ECO
da un’idea di Emilio Calcagno
assistente Natalia Naidich
creazione luci Nicolas Boudier et Nicolas Faucheux
danzato da Marie Barbottin, Olivier Bioret,
Benjamin Dur, Léa Lansade, Francesca Ziviani
ideazione video Emilio Calcagno
realizzazione video Chrystophe Pasquet
con Denis Lavant
Chanson de nuit coreografia Dominique Bagouet
Suite coreografia Jean-Claude Gallotta
Chiquenaudes coreografia Daniel Larrieu
Marché noir coreografia Angelin Preljocaj
Nel 1969 Jaques Chaurand crea il concorso coreografico di Bagnolet che porta alla luce una nuova generazione di coreografi francesi: è l’inizio della nouvelle danse. Con Nouvelle Vague, Génération Bagnolet, ritroviamo alcuni dei pezzi migliori presentati al concorso: Chansons de nuit di Dominique Bagouet, Suite di Jean-Claude Gallotta, Chiquenaudes di Daniel Larrieu e Marché noir di Angelin Preljocaj. Emilio Calcagno offre una nuova vita a queste opere, facendo assaporare attraverso i costumi, i colori accesi, le spalline appuntite, i pantaloni stretti alle caviglie, il gusto inconfondibile degli anni ‘80, grazie anche alla freschezza interpretativa dei giovani danzatori. Travolgente intreccio tra senso della fantasia e del gusto dell’assurdo: May B è una coreografia che in Samuel Beckett trova un baricentro ideale per meditare sulle assurdità della vita. Dieci danzatori in scena danno vita ai personaggi del maestro del teatro dell’assurdo, vestiti di pigiami ben poco consoni alla loro ansia di scoperta, una ricerca che parte con il sesso, grazie al quale essi scoprono in una sequenza di movimenti febbrili e convulsi, animati da una gamma crescente di emozioni. «Un’estetica antigraziosa - scrive Sergio Trombetta-. Un omaggio al mondo di Samuel Beckett che avrebbe reso famosa la coreografa di origine spagnola, nata nel 1951 a Tolosa». Maguy Marin crea May B nel 1981, un lavoro sempre più vivo e potente replica dopo replica, ancora in scena dopo quasi tre decenni.