{"id":4256,"date":"2017-04-06T11:05:49","date_gmt":"2017-04-06T11:05:49","guid":{"rendered":"http:\/\/10.0.1.180\/?post_type=projects&#038;p=4256"},"modified":"2017-04-06T16:14:56","modified_gmt":"2017-04-06T16:14:56","slug":"bones-in-pages","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.torinodanzafestival.it\/?p=4256","title":{"rendered":"BONES IN PAGES | Teatro Carignano &#8211; 3 novembre 2016"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"lightbox\" href=\"http:\/\/www.torinodanzafestival.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/bones.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-4290\" src=\"http:\/\/www.torinodanzafestival.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/bones.jpg\" alt=\"Choreography by Saburo Teshigwara The House of Dance, Stockholm, Sweden 2003.11.28\" width=\"580\" height=\"363\" \/><\/a><\/p>\n<p><b>Teatro Carignano<br \/>\n3 novembre 2016 ore 19.30<br \/>\nprima italiana della nuova ripresa<br \/>\n[durata 55 minuti]<\/b><br \/>\n<b>Giappone<\/b><br \/>\n<b>coreografia, installazione, luci, ideazione, costumi e scene <\/b>Saburo Teshigawara<\/p>\n<p>scelta musicale Saburo Teshigawara, Kei Miyata<br \/>\ndanzatori Saburo Teshigawara, Rihoko Sato<br \/>\nassistente luci, coordinatore<br \/>\ntecnico Sergio Pessanha<br \/>\ndirettore di scena Markus Both<br \/>\nfonico Tim Wright<br \/>\nsartoria Eri Wanikawa<\/p>\n<p><i>Produzione KARAS (Tokyo)<br \/>\nCreazione 1991 Francoforte, rivista nel 2003<br \/>\nProduzione 1991: TAT (Theater am Turm &#8211; Francoforte), KARAS (Tokyo) \/ Coproduzione (2003) Th\u00e9\u00e2tre de Caen, Maison des Arts de Cr\u00e9teil, Festival d\u2019Automne \u00e0 Paris, Dansens Hus Stockholm, La Filature, Sc\u00e8ne Nationale &#8211; Mulhouse<\/i><\/p>\n<p>con il supporto dell\u2019Agency for Cultural Affairs of Japan per l\u2019anno 2016<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.bunka.go.jp\" target=\"_blank\">www.bunka.go.jp<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">La danza \u00e8 scultura, come in molte tradizioni asiatiche. Scultura di aria, di luoghi, di tempo. Di pose e di pause. Di respiri e pulsazioni. Fra un corpo e l\u2019altro si percepisce l\u2019aria, ognuno a modo suo. Come questa viene sentita e interpretata \u00e8 il tema della potente e suggestiva installazione del danzatore e coreografo giapponese Saburo Teshigawara, nuova ripresa dell\u2019originale spettacolo creato nel 1991.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">I libri respirano nelle pagine e, nell\u2019atto di leggerli, diventano corpi e suoni in movimento. Le ossa danzano fra i fogli, come suggerisce il titolo: i libri si liberano quando il respiro sfoglia la carta e le d\u00e0 vita. Perch\u00e9 le pagine sono vite silenziose che prendono corpo, letteralmente, con la danza, pronte a farsi scompaginare e incorporare da chi legge. Oltre ogni schema. Fuori da ogni scatola. Il corpo in movimento di <em>Bones in Pages <\/em>infrange muri di luce e di possibili gabbie che chiudono i pensieri evocando punti immaginari nello spazio in un dialogo che unisce concetti apparentemente incompatibili: oggetto e immaginazione, spazio materiale e infinito, concreto e astratto. La tensione del corpo si libera fra i due mondi sospesi della sensualit\u00e0 e dell\u2019estasi, scolpendo i movimenti con una limpidezza trasparente che si dissolve nel suo stesso farsi per ricomporsi rapidamente in nuove forme plasmate dall\u2019incanto assoluto del presente. La velocit\u00e0 e la morbidezza regalano volume allo spazio, al tempo e alla musica. La danza diventa un viaggio misterioso e ipnotico in un fluire di movimenti acquatici, come alghe o piante marine, come se le ossa non ci fossero pi\u00f9 o fossero diventate anch\u2019esse liquide ma vive e pulsanti in ogni pi\u00f9 piccola fibra. La tecnica impeccabile si dissolve in infinite piccole onde morbide di bellezza pura che accarezzano il passato, quello delle esperienze personali vissute e quello con la P maiuscola, mentre sono intente a leggere il presente. Con attenzione e dedizione. La terra sembra avere una gravit\u00e0 diversa in una nuova dimensione e lasciare il corpo libero di spostarsi nell\u2019aria in una simbiosi perfetta con la musica che unisce rumori, suoni, voci e melodie eteree. La danza diventa pittura e calligrafia, si scompone e ricompone in movimenti pennellati, slanci lirici e poetici di impulsi e rotazioni che seducono in abbracci e spirali avvolgenti. L\u2019effimero diventa infinito, consegnato e arreso alla meraviglia dell\u2019istante.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dance is sculpture. Sculpted air, sculpted places and time. One senses the air between one body and another. This is Japanese choreographer Saburo Teshigawara\u2019s theme in his evocative installation, a rework of the 1991 performance. Books breathe through their pages and become moving bodies. Bones dance through the pages. The body\u2019s tension soars between the two worlds of sensuality and ecstasy, sculpting movements with transparent clarity, dissolving as it forms and then acquiring new forms shaped by the absolute spell of the present. Dance becomes a hypnotic journey of water-like movements that caress the past, including the Past with a capital P, while at the same time deciphering the present. The ephemeral becomes infinite, yielding and giving itself up to the wonder of the moment.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La danza \u00e8 scultura, come in molte tradizioni asiatiche. Scultura di aria, di luoghi, di tempo. Di pose e di pause. Di respiri e pulsazioni. 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