{"id":5179,"date":"2017-04-11T10:26:25","date_gmt":"2017-04-11T10:26:25","guid":{"rendered":"http:\/\/10.0.1.180\/?post_type=projects&#038;p=5179"},"modified":"2018-01-03T13:35:26","modified_gmt":"2018-01-03T13:35:26","slug":"offline-in-tempo-reale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.torinodanzafestival.it\/?p=5179","title":{"rendered":"OFFLINE IN TEMPO REALE"},"content":{"rendered":"<style>.embed-container { position: relative; padding-bottom: 56.25%; height: 0; overflow: hidden; max-width: 100%; } .embed-container iframe, .embed-container object, .embed-container embed { position: absolute; top: 0; left: 0; width: 100%; height: 100%; }<\/style>\n<div class=\"embed-container\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/8aNtkuLhG0g\" width=\"300\" height=\"150\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parola, musica, gesto. La loro interazione e persino il margine d\u2019errore che contengono sono l\u2019unica caratteristica che garantisce una comunicazione vera in un\u2019epoca che ci allontana dall\u2019esperienza umana per proporci e imporci, spesso, i falsi storici del virtuale. OFFLINE \u00e8 una performance che vuole proporre, scomporre e sovrapporre i livelli del reale e del virtuale attraverso la musica e il gesto. Le canzoni degli Africa Unite, in un\u2019elaborazione completamente inedita per elettronica applicata e quintetto d\u2019archi (a cura di Architorti), costituiscono la colonna sonora e la materia musicale; le coreografie di Michele Merola per la MM Contemporary Dance Company costituiscono invece la componente fisica, reale, visibile, \u201ctoccabile\u201d. Nel corso dello spettacolo gesto, parola e musica si misureranno inoltre con i loro cloni virtuali proiettati su schermi, dialogheranno con loro in una sorta di continuum dove il \u201cprogrammato\u2019\u2019 si mescola con il reale. Il quintetto stesso potr\u00e0 moltiplicarsi e diventare orchestra, mentre Madaski e Bunna si confronteranno con l\u2019immagine virtuale del loro personaggio. Lo spettacolo \u00e8 articolato in tre parti che si susseguono senza soluzione di continuit\u00e0. Ciascuna sezione \u00e8 anticipata da un breve \u201crecitativo\u201d che ne riassume l\u2019azione o ne cita i temi principali facendo riferimento ai brani eseguiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima parte \u2013 <strong>L\u2019illusione<\/strong> \u2013 \u00e8 introdotta da Hopptiquax, il personaggio ambiguo e distorto interpretato da Madaski che rappresenta la rete delle reti, la rete per tutti, la rete che risolve, il navigatore personale nei meandri del virtuale. La rete \u00e8 diventata il \u201cmedia\u201d per eccellenza, in grado di \u201cportarvi tra soffici sapori e colori, insegnarvi a parlare, ragionare, mangiare e persino ad amare\u201d. Oltre il suo fascino per\u00f2 si nascondono non poche contraddizioni, fisiche e concettuali proposte (o imposte) dal virtuale\u2026<br \/>\nBrani: Hopptiquax, Come in un film, L\u2019attacco alla corda<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda parte \u2013 <strong>Social Addicted<\/strong> \u2013 presenta il nuovo esercito di \u201csocial addicted\u201d, che fanno della propria vita un&#8217;esposizione continua e spettacolare, sempre attenti a tenere sotto controllo lo \u201cspettacolo\u201d delle vite altrui.<br \/>\nBrani: L\u2019esercito con gli occhiali a specchio, Rughe indelebili, The Cage, Sottopressione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella terza parte \u2013 <strong>La reazione<\/strong> \u2013 emerge la consapevolezza della crescente dipendenza dal virtuale che ci controlla in modo subdolo e incide sul nostro presente ma anche sul nostro futuro. Per uscirne serve recuperare la memoria, serve riflettere, conoscere i meccanismi che governano una tecnologia che certamente aiuta ma non pu\u00f2 e non deve sostituirsi all\u2019umano. Lo spettacolo culmina con la sovrapposizione delle due parti in gioco e si chiude con una domanda inquietante: \u201cSappiamo ancora permetterci di rimanere OFFLINE? Per quanto tempo? Come riusciremo a confrontarci con la tecnologia che noi stessi abbiamo creato senza farne uso? Forse una nuova guerra \u00e8 gi\u00e0 iniziata\u2026<br \/>\nBrani: Quando fuori piove, Il Partigiano John, Notti, Il mio pensiero lucido<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Africa Unite \/ Architorti \/<br \/>\nMM Contemporary Dance Company<\/h2>\n<h3>Italia<\/h3>\n<p><b>24 &#8211; 25 NOVEMBRE ORE 20.45<br \/>\nFONDERIE LIMONE MONCALIERI (SALA GRANDE)<\/b><\/p>\n<p><b>Africa Unite<\/b> \/ Bunna, Madaski<br \/>\n<b>Architorti<\/b> \/ Marco Robino, Marco Gentile, Efix Puleo, Federica Biribicchi, Paolo Grappeggia<br \/>\n<b>MM Contemporary Dance Company<\/b> \/ Paolo Lauri, Fabiana Lonardo, Enrico Morelli, Giovanni Napoli, Nicola Stasi, Gloria Tombini, Lorenza Vicidomini<\/p>\n<p><i>produzione Unione Musicale (Torino), Africa Unite, Architorti, MM Contemporary Dance Company<br \/>\ncoproduzione Fondazione I Teatri, Reggio Emilia in collaborazione con Torinodanza festival<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parola, musica, gesto. 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