{"id":3495,"date":"2015-04-13T10:20:01","date_gmt":"2015-04-13T10:20:01","guid":{"rendered":"http:\/\/10.0.1.180\/?post_type=projects&#038;p=3495"},"modified":"2016-03-02T15:15:37","modified_gmt":"2016-03-02T15:15:37","slug":"pupilla-1983-2014-l-a-n-d-where-is-my-love","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/?p=3495","title":{"rendered":"Pupilla (83-14) &#8211; L.A.N.D. Where is my love"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Pupilla -  Torinodanza festiva edizione 2015\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/sxXmlhGNa2U?list=PLNDmG71wxlvA2wNbE5vPdXBFVAkiiKamq\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bambina con bambola: infanzia ed erotismo, et\u00e0 delle perversioni e non solo dell\u2019innocenza. Pupilla fa parte del progetto RIC.CI firmato da Marinella Guatterini, che ripropone i migliori spettacoli della scena italiana degli anni Ottanta e Novanta. Valeria Magli, danzatrice e performer, cre\u00f2 questo spettacolo nel 1983, quando veniva definita \u201cmusa dei poeti\u201d e artista della \u201cpoesia ballerina\u201d. Oggi Pupilla viene riproposto con tre giovani danzatrici della DanceHaus Company sotto lo sguardo benevolo e spietato della sua creatrice. Il viaggio comincia nel presente e si tuffa subito nel passato: una donna si guarda allo specchio dopo una festa. Il salone \u00e8 ormai deserto e il suo stato d\u2019animo \u00e8 un misto di allegria e malinconia, come spesso succede quando la musica risuona nelle orecchie e rimbomba nello spazio ormai vuoto. La memoria fa il suo gioco e arriva un ricordo nitido e netto: lei bambina, la casa, i grandi, la sorella e la bambola. \u00abLa bambola &#8211; racconta l\u2019artista &#8211; appartiene alla numerosa famiglia delle marionette, dei pupazzi, dei manichini, degli automi, tutte effigi dell\u2019umano che si legano agli antichi miti sulla resurrezione dei morti e sulla metamorfosi di esseri vivi in figure morte\u00bb. Il gioco imita la vita ma la vita imita la finzione mentre il soffio vitale sembra animare, anche solo per un po\u2019, bambole inerti: ecco Frankenstein al femminile, la Coppelia del balletto classico, la donna-macchina di Max Ernst che prende vita per il tempo della carica, Die Puppe di Hans Bellmer con gli arti quadruplicati e i seni giganti, messa in pose disarticolate, come smembrata dalle ferite provocate da una guerra, e poi fotografata. Gestualit\u00e0 robotiche, seduzioni oniriche, allusioni pornografiche dipingono immagini letterarie commosse e rarefatte, frammenti sgretolati, metafore ambigue. Il mondo dell\u2019infanzia \u00e8 evocato per frammenti in cinque quadri distinti. \u00c8 fatto di scarpette con la punta tonda e il cinghietto, gonne svolazzanti, colori pallidi, sapori agrodolci, filastrocche cantilenanti ma anche di misteri maliziosi, pensieri molto poco innocenti, sensazioni torbide e inquietanti, promesse d\u2019amore fra musiche di Debussy, Faur\u00e9, Hidalgo, Nevin e Orth e poesie di Ball, Graffi, Paolozzi, Pascoli, Prassinos e Saba. La fantasia si snoda in un percorso originale e profondamente femminile, sospeso fra teatro e danza, parola e gesto, rabbia e nostalgia, tenerezza e crudelt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"L.A.N.D. -  Torinodanza festiva edizione 2015\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Qg-z1DZtxUc?list=PLNDmG71wxlvA2wNbE5vPdXBFVAkiiKamq\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un tuffo nel proprio paesaggio interiore e nella relazione che questo ha con l\u2019esterno e con i paesaggi interiori degli altri intorno a noi, fra confini e slanci vitali, viaggi mentali e muscolari. In L.A.N.D. (Local Area Network Development), l\u2019ambiente \u00e8 inteso come il luogo, e a volte anche il non-luogo, che si determina dalle relazioni tra i corpi. Queste relazioni nascono dalla percezione dei performer che creano e abitano una rete in cui esistere insieme e contemporaneamente. Il corpo in movimento diventa strumento sensoriale, parte integrante dello spazio che cambia e che di volta in volta si trasforma generando nuove connessioni e nuove possibilit\u00e0 di incontro. Si crea una concatenazione coreografica astratta: le memorie fisiche generano pensieri. I pensieri si traducono in azioni. Le azioni scoprono luoghi sconosciuti che diventano architetture e paesaggi sonori. E che, partendo dall\u2019esterno, ridisegnano anche le nostre mappe interiori. E il ciclo pu\u00f2 ricominciare: da dentro a fuori e da fuori a dentro. Il giovane coreografo Daniele Ninarello esplora distanze e prossimit\u00e0, percezioni e ricezioni di corpi in reciproco ascolto e con un desiderio comune: scoprire la bellezza, anche quando non \u00e8 immediatamente evidente. Un moto continuo di attrazioni e repulsioni, dialogo fra interno ed esterno con l\u2019obiettivo di lasciarsi sorprendere dalla meraviglia generata dal co-esistere. Corpo e ambiente, muscoli e sensazioni, tecnica e mistero animano una coreografia condivisa. Ad ogni danzatore viene chiesto di sondare il proprio paesaggio interiore, di trasformarlo e di esternarlo, di aprirsi, attraverso la danza, alla consapevolezza del proprio essere creativo e compositivo: compito principale \u00e8 quello di immergersi nelle emozioni e negli stati emotivi che compongono la nostra esistenza e che diventano uno specchio per gli altri. Gli altri ricevono stimoli, suggerimenti e risposte, si possono riconoscere e rimandare sensazioni in cui noi possiamo identificarci a nostra volta e lasciarci stupire dalla straordinaria complessit\u00e0 del nostro essere umani, creature naturalmente in ascolto e in continua esplorazione, anime e corpi in relazione, portatori di bellezza che a volte nasce dalla consapevolezza e a volte proprio dalla sua assenza. E cos\u00ec il viaggio continua e chiede solo di ripartire e di non fermarsi mai.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p><b>Lavanderia a Vapore<br \/>\nmercoled\u00ec 7 ottobre 2015 ? ore 20,45 <\/b><br \/>\n[durata 60\u2019]<br \/>\n<b>PUPILLA<\/b><br \/>\n<b>Uno spettacolo di Valeria Magli<\/b><br \/>\n<b>con DanceHaus Company<\/b><br \/>\ninterpreti Chiara Monteverde, Armida Pieretti, Susan Vettori<br \/>\nvoce recitante Valeria Magli \/ musiche di Claude Debussy, Gabriel Faur\u00e9, Juan Hidalgo, Ethelbert Nevin, C. J. Orth \/ editing e restauro musiche (2014) AGON \/ poesie di Hugo Ball, Milli Graffi, Letizia Paolozzi, Giovanni Pascoli, Gis\u00e8le Prassinos, Umberto Saba \/ testi (1983) a cura di Valeria Magli e Letizia Paolozzi<br \/>\naiuto regia Dalila Sena \/ luci Michelangelo Campanale \/ assistente coreografia Maria Pia Tommaselli \/ costumi (1983) Valeria Magli \/ restauro costumi (2014) Elisa Scalvini \/ maschere e manichino (1983) Guerrino Lovato \/ bambola (1983) Brigitte Starczewski Deval \/ foto (1983) Carla Cerati \/ foto (2014) Alberto Calcinai<\/p>\n<p><em>produzione 1983: Teatro Franco Parenti<\/em><br \/>\n<em>produzione 2014: ContART<\/em><br \/>\n<em>riallestimento nell\u2019ambito del Progetto RIC.CI &#8211; Reconstruction Italian <\/em><em>Contemporary Choreography Anni Ottanta-Novanta<\/em><br \/>\n<em>ideazione e direzione artistica Marinella Guatterini<\/em> \/ <em>organizzazione e comunicazione Silvia Albanese<\/em><br \/>\n<em>in collaborazione con TPP &#8211; Teatro Pubblico Pugliese &#8211;<\/em> <em>Comune di Bisceglie &#8211; progetto \u201cSistema Garibaldi\u201d,<\/em> <em>AMAT &#8211; Associazione Marchigiana Attivit\u00e0 Teatrali,<\/em> <em>ARTEVEN Circuito Teatrale Regionale Veneto<\/em><br \/>\n<em>in coproduzione con Fondazione Teatro Grande di Brescia, Fondazione<\/em> <em>Fabbrica Europa per le arti contemporanee, Fondazione Milano &#8211; Civica Scuola<\/em> <em>di Teatro Paolo Grassi, Fondazione Ravenna Manifestazioni, Fondazione Teatro<\/em> <em>Comunale di Ferrara \u201cClaudio Abbado\u201d,<\/em> <em>Torinodanza festival \/ Teatro Stabile di Torino &#8211; Teatro Nazionale<\/em><br \/>\n<em>Spettacolo programmato in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo &#8211; Circuito Regionale dello Spettacolo<\/em><\/p>\n<p>a seguire<br \/>\nprima italiana [durata da definire]<br \/>\n<b>L.A.N.D. WHERE IS MY LOVE<\/b><br \/>\n<b>ideazione e coreografia DANIELE NINARELLO<\/b><br \/>\ndanzatori Daniele Ninarello, Annamaria Ajmone, Marta Capaccioli, Pieradolfo Ciulli, Cinzia Sit\u00e0 \/ musiche Adriano De Micco, Stefano Risso \/ dramaturg Carlotta Scioldo \/ light designer Cristian Perria \/ organizzazione Silvia Limone<br \/>\n<em>produzione CodedUomo<br \/>\nIn coproduzione con Torinodanza festival \/ Fondazione del Teatro Stabile di Torino<br \/>\ncon il sostegno di Le Pacifique \/ CDC &#8211; Grenoble, MosaicoDanza\/Festival Interplay<br \/>\nProgetto vincitore del premio CollaborAction#2, azione della rete Anticorpi XL curata dall\u2019Associazione Cantieri, coordinata da Natalia Casorati per Mosaico Danza,<br \/>\ne sostenuta dai seguenti soggetti:<br \/>\nAssociazione Cantieri \/ Rete Anticorpi &#8211; Rete regionale di Festival,\u00a0 ATERDANZA Rete di Promozione, Rassegne e Residenze Creative, AMAT \/ Associazione Marchigiana Attivit\u00e0 Teatrali, Fondazione Piemonte dal Vivo &#8211; Circuito Regionale dello Spettacolo,\u00a0 ARTEVEN \/ Circuito Teatrale Regionale Veneto, Artedanzae20, C.L.A.P. &#8211; Circuito Lombardia Arti Pluridisciplinari Spettacolo dal Vivo, Teatro Pubblico Pugliese, Armunia di Castiglioncello<br \/>\ne ACS Abruzzo Circuito Spettacolo<br \/>\nSpettacolo programmato in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo &#8211; Circuito Regionale dello Spettacolo e Interplay\/15<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bambina con bambola: infanzia ed erotismo, et\u00e0 delle perversioni e non solo dell\u2019innocenza. 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