{"id":3501,"date":"2015-04-13T10:26:25","date_gmt":"2015-04-13T10:26:25","guid":{"rendered":"http:\/\/10.0.1.180\/?post_type=projects&#038;p=3501"},"modified":"2016-03-02T15:15:37","modified_gmt":"2016-03-02T15:15:37","slug":"chut","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/?p=3501","title":{"rendered":"Chut"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Chut - Torinodanza festival 2015\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DMqBuZJ2cCI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chut \u00e8 la parola francese per dire \u00absst!\u00bb Nel senso di \u00absilenzio, zitti\u00bb. Ma ha anche lo stesso suono della parola \u00abchute\u00bb che significa caduta, cascata, frana o naufragio. Il punto di partenza di questo progetto della coreografa Fanny de Chaille? \u00e8 un quadro di Caspar David Friedrich, Voyageur au-dessus de la mer de nuages: un uomo solo, di schiena, sulla cima di una montagna innevata, fra vette coperte di nuvole, rivolto verso il vuoto, che evoca presagi tragici. Ecco allora Gre?goire Monsaingeon, danzatore, solo, di fronte a uno spazio smisurato. L\u2019immensit\u00e0 della montagna, la vertigine, l\u2019equilibrio e il disequilibrio, la sensazione di claustrofobia e di silenzio si trasferiscono su una installazione visiva di Nadia Lauro. Nasce un dialogo fra lo spazio che si trasforma continuamente sotto i nostri occhi e sotto i piedi del performer alle prese con gli improvvisi cambi di peso e i problemi di bilanciamento. La sua stabilit\u00e0 \u00e8 minacciata, la postura si fa precaria e insicura. Dalle prime immagini romantiche, il registro di Chut si sposta sui toni della farsa e si interroga sulla fragilit\u00e0 umana e quella del nostro tempo proponendo cadute che diventano sempre pi\u00f9 assurde, divertenti, epiche. Gre?goire Monsaingeon compie movimenti progressivamente pi\u00f9 goffi e maldestri. Diventa un po\u2019 come Charlie Chaplin e Buster Keaton, capaci di dare vita a personaggi malinconici e comici che fra inciampi, passi falsi, movimenti buffi reinventano nuovi equilibri nel loro sostanziale disequilibrio, una grammatica dell\u2019essere impacciati e disadattati, in fondo soli e in qualche modo diversi, che evoca tenerezza e la certezza di essere spesso, un po\u2019 tutti, equilibristi o acrobati. Attenti a non inciampare, attenti a non cadere. Attenti a non fare brutta figura. Soprattutto quando qualcuno ci guarda. Col risultato di diventare ancora pi\u00f9 maldestri. Il corpo bascula, oscilla, ondeggia, barcolla, crolla ma lo fa sempre in modo teatrale, artificiale, esagerato, acrobatico. Gioca a farsi male ma le cadute non sono mai di quelle che possono fare male, sono piuttosto quelle che si vedono al cinema: la goffaggine si fa esplicita e colora di modi sgraziati e fallaci l\u2019emozione del cadere che invece \u00e8 una sensazione fedele al reale e quindi sincera. L\u2019illusione teatrale si nutre anche di cose che sono letteralmente quello che sono. Senza finzione. Senza bisogno di stupire ad ogni costo.<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Fonderie Limone Moncalieri (Sala grande)<br \/>\nmarted\u00ec 29 settembre 2015<br \/>\nprima italiana ore 19,30 [durata 60\u2019]<\/b><\/p>\n<p><b>un progetto di FANNY DE CHAILL\u00c9<\/b><br \/>\ninterpretazione Gr\u00e9goire Monsaingeon \/ installazione visiva Nadia Lauro \/ composizione sonora Manuel Coursin con la partecipazione di Gr\u00e9goire Monsaingeon, Pierre Lachaud, Genevi\u00e8ve Brune \/ luci Mael Iger\/ produzione, diffusione Isabelle Ellul<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Association Display<br \/>\nin coproduzione con l\u2019Espace Malraux &#8211; Sc\u00e8ne nationale de Chamb\u00e9ry et de la Savoie, le CND &#8211; un centre d\u2019art pour la danse, les Rencontres chor\u00e9graphiques internationales de Seine-Saint-Denis, le Centre Chor\u00e9graphique National de Tours &#8211; direzione Thomas Lebrun con l\u2019aiuto di ARCADI \u00cele-de-France con il supporto di Association Beaumarchais-SACD Fanny de Chaill\u00e9 \u00e8 artista associata all\u2019Espace Malraux &#8211; Sc\u00e8ne nationale de Chamb\u00e9ry et de la Savoie<\/p>\n<p>L\u2019Association Display \u00e8 sostenuta da Ministero della Cultura e DRAC \u00cele-de-France Spettacolo programmato in collaborazione con Espace Malraux &#8211; Sc\u00e8ne nationale de Chamb\u00e9ry et de la Savoie e con La Francia in Scena. La Francia in Scena \u00e8 la nuova stagione artistica dell\u2019Institut fran\u00e7ais Italia. Iniziativa dell\u2019Ambasciata di Francia in Italia, la manifestazione \u00e8 realizzata dall\u2019Institut fran\u00e7ais Italia, con il sostegno dell\u2019Institut fran\u00e7ais e del Ministero della Cultura e della Comunicazione francese, del Ministero dell\u2019Istruzione della Ricerca &#8211; Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, della Commissione Europea, della Fondazione Nuovi Mecenati, della Sacem, e con i partner Il Gioco del Lotto e Edison<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chut \u00e8 la parola francese per dire \u00absst!\u00bb Nel senso di \u00absilenzio, zitti\u00bb. 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