{"id":3509,"date":"2015-04-13T10:47:53","date_gmt":"2015-04-13T10:47:53","guid":{"rendered":"http:\/\/10.0.1.180\/?post_type=projects&#038;p=3509"},"modified":"2016-03-02T15:15:36","modified_gmt":"2016-03-02T15:15:36","slug":"gone-in-a-heartbeat","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/?p=3509","title":{"rendered":"Gone in a Heartbeat"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Gone in  heartbeat - Torinodanza festival 2015\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6euYhzsQ9h0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una performance magnetica, un\u2019esperienza percettiva totalizzante in cui il suono e la musica si trasformano in spazio e luce che si traducono in danza e coreografia. Quello che si sviluppa \u00e8 un organismo unico, con un unico battito cardiaco, familiare e estraneo al tempo stesso. In questa nuova creazione prodotta e ospitata da Torinodanza, la giovane coreografa belga Louise Vanneste, formatasi con Anne Teresa De Keersmaeker e alla Trisha Brown Dance Company di NY, continua la sua personale esplorazione della tensione fra molteplicit\u00e0 e unit\u00e0, scrittura e istinto, corpo e ambiente. Il risultato \u00e8 una performance innovativa in cui il linguaggio espressivo \u00e8 preciso e raffinato, intenso e coinvolgente. Quattro danzatrici condividono lo stesso spazio. Ognuna \u00e8 un mondo a s\u00e9, come se le loro fossero quattro creazioni indipendenti. Nei gesti \u00e8 possibile rintracciare brandelli della memoria collettiva di quel corpo danzante unico che si muove all\u2019unisono nei concerti rock e nelle danze popolari. Sembra che il movimento generi un corpo solo, ma i loro sono quattro percorsi unici e personali. Diventano una cosa sola solo per il fatto di trovarsi a condividere lo stesso tempo e lo stesso spazio. Non possono restare indifferenti una all\u2019altra e quello che avviene fra di loro non \u00e8 uno scambio intenzionale ma una sorta di fluido che le influenza inconsciamente. Si apre una nuova dimensione collettiva e organica, funzionale e sorprendente: sono un organismo che si muove in formazioni costantemente variabili, come entit\u00e0 singole, coppie che si formano e si sciolgono e gruppo compatto. Il movimento prova a rendersi indipendente da chi lo crea. Il gesto si de-personalizza e si muove alla conquista di una nuova dimensione. Le gestualit\u00e0 si contaminano, varcano i confini dell\u2019appartenenza a un solo corpo per fondersi o opporsi nel gioco sempre nuovo della relazione che obbliga a interrogarsi e uscire da s\u00e9 per incontrare l\u2019altro. Anche se non lo si desidera ma, semplicemente, capita. La trasformazione \u00e8 necessaria, urla la propria urgenza attraverso il suono, la luce, il percorso coreografico. La danza, per sua natura effimera, legata a un eterno presente, qui e ora, si interroga sullo scorrere del tempo e sui confini dettati dallo spazio e sui significati che ciascuno di noi attribuisce loro. E cos\u00ec, a noi spettatori si offrono nuove percezioni in un percorso seducente e capace di conquistarci a poco a poco.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Developing her choreographic research on movement, which is as refined as it is innovative, is not enough for Louise Vanneste: what she truly wants is to recreate a world of perception in which everything merges to perfection. Hence, light becomes space and one is surrounded as much by music as by images. In this new creation, produced and hosted by Torinodanza, there are four female performers, each with a seemingly assigned set of precise gestures. Typical rock concert gestures are self-evident, but echoes of folk dances can also be recognised. Little by little it all mixes together and then decants, producing a new and original expressive universe.<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Fonderie Limone Moncalieri (Sala piccola)<br \/>\nPRIMA ITALIANA<br \/>\n11 &#8211; 12 settembre 2015 [durata 55&#8221;]<br \/>\nvenerd\u00ec 11 settembre &gt; ore 19,30 | sabato 12 settembre &gt; ore 21,30<\/b><\/p>\n<p><b>ideazione e direzione<\/b> LOUISE VANNESTE<br \/>\n<b>creato in collaborazione con<\/b> danza Anja R\u00f6ttgerkamp, El\u00e9onore Val\u00e8re-Lachky, Eveline Van Bauwel, Anuschka Von Oppen<br \/>\nmusica C\u00e9dric Dambrain \/ scene e luci Arnaud Gerniers, Benjamin van Thiel \/ costumi Filip Eyckmans<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">produzione Louise Vanneste \/ Rising Horses<br \/>\nproduttore associato Les Halles de Schaerbeek<br \/>\nin coproduzione con Kunstenfestivaldesarts, Charleroi Danses, Th\u00e9\u00e2tre de Li\u00e8ge, Le Phare &#8211; CCN du Havre &#8211; Haute Normandie, Ballet du Nord &#8211; Olivier Dubois, Centre Chor\u00e9graphique National Roubaix-Nord Pas de Calais, Torinodanza festival<br \/>\ncon il sostegno del Ministero della Cultura della Federazione Wallonie-Bruxelles<br \/>\nLouise Vanneste \/ Rising Horses \u00e8 in residenza a Charleroi Danses, Les Halles de Schaerbeek ed \u00e8 accompagnata da Grand Studio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spettacolo inserito in MITO SettembreMusica e programmato nell\u2019ambito della convenzione biennale siglata da Wallonie-Bruxelles International (WBI) &#8211; Wallonie Bruxelles Th\u00e9\u00e2tre Danse (WBTD), Halles de Schaerbeek, Citt\u00e0 di Torino e Torinodanza festival \/ Teatro Stabile di Torino &#8211; Teatro Nazionale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una performance magnetica, un\u2019esperienza percettiva totalizzante in cui il suono e la musica si trasformano in spazio e luce che si traducono in danza e&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3577,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-3509","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-edizione_2015"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3509","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3509"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3509\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3577"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3509"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3509"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3509"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}