{"id":6251,"date":"2018-03-09T15:13:35","date_gmt":"2018-03-09T15:13:35","guid":{"rendered":"http:\/\/10.0.1.180\/?page_id=6251"},"modified":"2019-03-04T16:33:04","modified_gmt":"2019-03-04T16:33:04","slug":"testo-istituzionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/?p=6251","title":{"rendered":"Una mappa di stili &#8211; Anna Cremonini"},"content":{"rendered":"<h2>Dance me\u00a0 to the end\u00a0 of love<\/h2>\n<p><a href=\"http:\/\/www.torinodanzafestival.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/TD18_14May_Editabile.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SCARICA IL PROGRAMMA<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Torinodanza<\/strong> vuole disegnare una mappa di stili, tendenze, necessit\u00e0 di interpretare ed esprimere forme e pensieri, immagini in movimento, musica, fascinazione e poesia. Forte della convinzione che la danza oggi costituisca uno dei linguaggi pi\u00f9 all\u2019avanguardia dell\u2019arte performativa, Torinodanza vuole presentare quegli artisti che esprimono attraverso la coreografia una ricerca di espressioni sempre nuova e in costante divenire, come una lente d\u2019ingrandimento sui grandi te mi universali della contemporaneit\u00e0 e conferma la propria vocazione internazionale con la presenza di artisti da tutto il mondo, al fine di offrire agli spettatori uno spaccato della migliore e pi\u00f9 intensa coreografia contemporanea. La prima novit\u00e0 che apre l\u2019edizione 2018, \u00e8 l\u2019anteprima del Festival, realizzata insieme al <a href=\"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\">Teatro Stabile di Torino &#8211; Teatro Nazionale<\/a>\u00a0 con la presentazione della produzione canadese <em>Betroffenheit<\/em>, scritto a quattro mani dalla coreografa canadese Crystal Pite e dall\u2019attore drammaturgo Jonathon Young, una fusione tra teatro e danza contemporanea. Contaminare la danza con il teatro, le visioni, le parole, \u00e8 ormai pratica acquisita nell\u2019arte della coreografia e il Festival si propone di seguire questo percorso di ricerca invitando gli artisti che pi\u00f9 hanno saputo sperimentare e innovare forme e linguaggi. A partire da Sidi Larbi Cherkaoui, belga di origine marocchine che con il dittico <em>Noetic<\/em> e<em> Icon<\/em> inaugura a settembre il Festival al Teatro Regio. Prodotti da G\u00f6teborgsO perans Danskompani, i due spettacoli sono emblematici e significativi del percorso artistico di Cherkaoui, entrambi realizzati con le scenografie dell\u2019artista visivo inglese Antony Gormley. Cherkaoui, che sar\u00e0 \u201cartista associato\u201d del prossimo triennio del Festival, \u00e8 il coreografo che forse ha saputo meglio coniugare i temi dell\u2019identit\u00e0 e del multiculturalismo con un gesto universale, sofisticato ed elegante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla musica \u00e8 dedicata la nuova coproduzione di Torinodanza realizzata insieme alla Fondazione Nazionale della Danza\/Aterballetto, a MITO Settembre Musica, al Festival MilanOltre e a Les Halles de Schaerbeek di Bruxelles: <em>Bach Project<\/em>, in scena in prima assoluta al Teatro Carignano, \u00e8 una serata composta dal brano <em>Domus Aurea<\/em> del giovane Diego Tortelli e dal riallestimento del celebre pezzo del 1990, <em>Sarabande<\/em> di Ji\u0159\u00ed Kyli\u00e1n. Alla forza visionaria delle immagini riferisce invece l\u2019opera di Dimitris Papaioannou, <em>The Great Tamer<\/em> (Il grande Domatore). Noto al grande pubblico per aver curato la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Atene nel 2004, Papaioannou proviene dalla pratica pittorica. I suoi spettacoli compongono quadri viventi, rievocazioni emotive che trasportano gli spettatori in un\u2019esperienza sensoriale unica. Per approfondire la conoscenza e la personalit\u00e0 dell\u2019autore greco, \u00e8 programmata negli spazi delle OGR la video-installazione Inside. Alla pura potenza dei sentimenti si ispira la danza di Sharon Eyal, coreografa israeliana proveniente dalle file della Batsheva Dance Company. I temi dell\u2019amore impossibile, dello spaesamento esistenziale sottendono alla creazione dei due spettacoli in scena a Torino, <em>OCD Love<\/em> e <em>Love Chapter 2<\/em>. Al viaggio e all\u2019esilio si riferisce Salia Sanou, coreografo del Burkina Faso, nel suo <em>Du D\u00e9sir d\u2019Horizon<\/em>, un racconto sull\u2019epopea delle migrazioni in cui l\u2019orizzonte \u00e8 il futuro, la speranza che non deve cedere di fronte a paura e avversit\u00e0. Alle note struggenti del Requiem di Mozart, riscritto dal compositore Fabrizio Cassol per un ensemble di musicisti africani si affida Alain Platel con <em>Requiem pour L.<\/em> che costruisce una scrittura scenica che si nutre di suoni note, gesti e volti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un Festival si pu\u00f2 raccontare anche attraverso la differenza an agrafica degli artisti che vi prendono parte: l\u2019incontro tra generazioni diverse si compie attraverso l\u2019esperienza di ciascuno ed i rimandi espressivi che compongono il dizionario della coreografia contemporanea. Presentare i Maestri significa riferire agli Allievi. Privilegiare i linguaggi contemporanei significa aver elaborato la tradizione. Torinodanza include tutto questo: maestri come Alain Platel; giovani ormai affermati come Sidi Larbi Cherkaoui, Michele Di Stefano e Dave St-Pierre; talenti emergenti come Marco D\u2019Agostin, rivelazioni come Papaioannou o Sharon Eyal. Un percorso di storie che ampliano le possibilit\u00e0 di intercettare e avvicinare spettatori di ogni et\u00e0, formazione, interesse. In questa cornice si collocano gli spettacoli N\u00e9ant di Dave St-Pierre, ex enfant prodige del Qu\u00e9bec, che a seguito di una grave malattia po rta in scena il proprio corpo ferito, e anche <em>Tango Glaciale reloaded<\/em>, la ricostruzione della regia del 1982 che segn\u00f2 l\u2019affermarsi di Mario Martone come artista di punta della post avanguardia italiana. In questo caso la trasmissione generazionale \u00e8 parte dell\u2019opera zione che, non a caso, nasce all\u2019interno del progetto RIC.CI ideato da Marinella Guatterini cos\u00ec come la ripresa di Erodiade Fame di vento di Julie Ann Anzillotti, un\u2019opera del 1993 con scenografie di Alighiero Boetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un capitolo a parte merita <a href=\"http:\/\/www.torinodanzafestival.it\/?page_id=6590\">VERTIGINE<\/a>, tempo forte del progetto Alcotra\/Corpo Links Cluster che costituisce la sintesi di un an no di lavoro nei territori di montagna tra Torino e Chambery. Quest\u2019anno sono tre gli artisti coinvolti: la danzatrice\/acrobata francese Chlo\u00e9 Moglia, i coreografi italiani Michele Di Stefano con la sua compagnia mk e il giovane Marco D\u2019Agostin che dopo aver condotto residenze, laboratori e performance nelle valli di Susa e del Chisone portano al Festival i risultati del loro lavoro. Torinodanza \u00e8 anche partner del progetto Bruxelles en piste, promosso dal Ministero belga Promotion de Bruxelles aupr\u00e8s du gouvernement de la F\u00e9d\u00e9ration Wallonie-Bruxelles e da Les Halles de Schaerbeek coordinato da Piemonte dal Vivo e presenter\u00e0, in uno chapiteau montato nella Reggia di Venaria <em>Famille Choisie<\/em> della Compagnia Carr\u00e9 Curieux e al Teatro Astra <em>La Vrille du chat<\/em> del gruppo Back Pocket. Un\u2019edizione che proporr\u00e0 anche quest\u2019anno uno spaccato della danza europea e non solo, un festival che si realizza grazie al Teatro Stabile di Torino &#8211; Teatro Nazionale e a tutti i nostri sostenitori, a partire da Compagnia di San Paolo, dal Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo, da Regione Piemonte, dalla Citt\u00e0 di Torino, dalla Fondazione per la Cultura Torino, con il partenariato di Intesa San Paolo. Un\u2019edizione che vede la collaborazione di realt\u00e0 vive nel territorio, come Piemonte dal Vivo\/Lavanderia a Vapore e Mosaico Danza\/Festival Interplay, MITO &#8211; Settembre Musica, Teatro Regio, TPE &#8211; Teatro Piemonte Europa, OGR- Officine Grandi Riparazioni, Universit\u00e0, scuole e altre istituzioni. Anna Cremonini Direttore artistico Torinodanza festival.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dance me\u00a0 to the end\u00a0 of love SCARICA IL PROGRAMMA Torinodanza vuole disegnare una mappa di stili, tendenze, necessit\u00e0 di interpretare ed esprimere forme e&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6317,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[89],"tags":[],"class_list":["post-6251","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-edizione-2018"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6251","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6251"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6251\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7854,"href":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6251\/revisions\/7854"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6317"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.torinodanzafestival.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}