AMAE NO KÕZÕ

Fonderie Limone – Sala piccola
26, 27 settembre 2026 ore 19.30
prima nazionale

Amae no kōzō, titolo mutuato dalla psichiatria giapponese che significa Anatomia della dipendenza, esplora le dinamiche complesse delle relazioni umane: il desiderio di essere amati passivamente e la ricerca dell’indulgenza dell’altro. Attraverso l’analisi di un ampio spettro di legami, l’opera mette in luce i fili conduttori universali della codipendenza, rivelando il delicato equilibrio tra attaccamento e autonomia. Indaga le forze che spingono gli individui a rimanere insieme o a cercare una via di fuga, restituendo la complessità delle relazioni contemporanee e sottolineando la dimensione al tempo stesso personale e collettiva della dipendenza nel mondo odierno.

regia e coreografia Eliana Stragapede, Borna Babić
drammaturgia Margherita Scalise
interpreti Eliana Stragapede, Borna Babić
composizione musicale Nenad Kovačić
voce Teresa Campos
musiche originali Nicholas Britell
audio editing Giuseppe Santoro
disegno luci Benjamin Verbrugge
costumi Nina Lopez-Le Galliard
contributi fotografici David Kalwar

VGC Brussels, Culture Moves Europe (European Union and Goethe Institut), L’OBRADOR Espai de Creació, Roxy Ulm and TanzLabor Ulm