OFFLINE IN TEMPO REALE


Parola, musica, gesto. La loro interazione e persino il margine d’errore che contengono sono l’unica caratteristica che garantisce una comunicazione vera in un’epoca che ci allontana dall’esperienza umana per proporci e imporci, spesso, i falsi storici del virtuale. OFFLINE è una performance che vuole proporre, scomporre e sovrapporre i livelli del reale e del virtuale attraverso la musica e il gesto. Le canzoni degli Africa Unite, in un’elaborazione completamente inedita per elettronica applicata e quintetto d’archi (a cura di Architorti), costituiscono la colonna sonora e la materia musicale; le coreografie di Michele Merola per la MM Contemporary Dance Company costituiscono invece la componente fisica, reale, visibile, “toccabile”. Nel corso dello spettacolo gesto, parola e musica si misureranno inoltre con i loro cloni virtuali proiettati su schermi, dialogheranno con loro in una sorta di continuum dove il “programmato’’ si mescola con il reale. Il quintetto stesso potrà moltiplicarsi e diventare orchestra, mentre Madaski e Bunna si confronteranno con l’immagine virtuale del loro personaggio. Lo spettacolo è articolato in tre parti che si susseguono senza soluzione di continuità. Ciascuna sezione è anticipata da un breve “recitativo” che ne riassume l’azione o ne cita i temi principali facendo riferimento ai brani eseguiti.

La prima parte – L’illusione – è introdotta da Hopptiquax, il personaggio ambiguo e distorto interpretato da Madaski che rappresenta la rete delle reti, la rete per tutti, la rete che risolve, il navigatore personale nei meandri del virtuale. La rete è diventata il “media” per eccellenza, in grado di “portarvi tra soffici sapori e colori, insegnarvi a parlare, ragionare, mangiare e persino ad amare”. Oltre il suo fascino però si nascondono non poche contraddizioni, fisiche e concettuali proposte (o imposte) dal virtuale…
Brani: Hopptiquax, Come in un film, L’attacco alla corda

La seconda parte – Social Addicted – presenta il nuovo esercito di “social addicted”, che fanno della propria vita un’esposizione continua e spettacolare, sempre attenti a tenere sotto controllo lo “spettacolo” delle vite altrui.
Brani: L’esercito con gli occhiali a specchio, Rughe indelebili, The Cage, Sottopressione

Nella terza parte – La reazione – emerge la consapevolezza della crescente dipendenza dal virtuale che ci controlla in modo subdolo e incide sul nostro presente ma anche sul nostro futuro. Per uscirne serve recuperare la memoria, serve riflettere, conoscere i meccanismi che governano una tecnologia che certamente aiuta ma non può e non deve sostituirsi all’umano. Lo spettacolo culmina con la sovrapposizione delle due parti in gioco e si chiude con una domanda inquietante: “Sappiamo ancora permetterci di rimanere OFFLINE? Per quanto tempo? Come riusciremo a confrontarci con la tecnologia che noi stessi abbiamo creato senza farne uso? Forse una nuova guerra è già iniziata…
Brani: Quando fuori piove, Il Partigiano John, Notti, Il mio pensiero lucido

 

Africa Unite / Architorti /
MM Contemporary Dance Company

Italia

24 – 25 NOVEMBRE ORE 20.45
FONDERIE LIMONE MONCALIERI (SALA GRANDE)

Africa Unite / Bunna, Madaski
Architorti / Marco Robino, Marco Gentile, Efix Puleo, Federica Biribicchi, Paolo Grappeggia
MM Contemporary Dance Company / Paolo Lauri, Fabiana Lonardo, Enrico Morelli, Giovanni Napoli, Nicola Stasi, Gloria Tombini, Lorenza Vicidomini

produzione Unione Musicale (Torino), Africa Unite, Architorti, MM Contemporary Dance Company
coproduzione Fondazione I Teatri, Reggio Emilia in collaborazione con Torinodanza festival

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