Il giro del mondo in 80 giorni

Posted by on Mag 25, 2012 in Edizione 2011

MK

14 ottobre ore 20.30 – durata 55′
Fonderie Limone Moncalieri – sala grande

coreografia
Michele Di Stefano
con
Philippe Barbut, Biagio Caravano, Haithem Dhifallah, David Kern,
Roberta Mosca, Laura Scarpini

musica
Lorenzo Bianchi

disegno luci
Roberto Cafaggini

emissioni
Lorenzo Bazzocchi

organizzazione e distribuzione
Anna Damiani/PAV

MK 2011
Torinodanza
ZTL pro
con il contributo della Provincia di Roma,
Assessorato alle Politiche Culturali

in collaborazione con
Fondazione Romaeuropa
Palladium Università Roma Tre
residenze creative
Armunia
La Zona Teatro

collaborazione produttiva
Festival Interplay/11
con il sostegno del MiBAC
Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Il romanzo di Jules Verne, una imperturbabile circumnavigazione del mondo in mezzo a imprevisti di ogni tipo, è un luogo premonitore per la visione del territorio globalizzato contemporaneo. In mezzo all’avventura di viaggio, implacabilmente sostituita nel presente dalla prenotazione, si manifestano molte delle problematiche che il corpo scenico non smette di considerare, posto com’è nel costante disequilibrio tra qui e altrove che definisce la presenza.
MK sviluppa un’indagine sul mondo che attraversiamo, sostenuta da una certa verve romanzesca nell’affastellarsi di linguaggi e tipologie, mentre la coreografia si dà come turbamento della veduta, informata da una condizione “atmosferica” del corpo, come se fosse possibile definire dei sistemi coreografici attraverso una prospettiva climatica: dalla parte del vapore e della meteorologia. Fondato nel 1999 da Michele Di Stefano e Biagio Caravano, musicisti di area new wave, ai quali si affiancano i performer Philippe Barbut e Laura Scarpini e il musicista Lorenzo Bianchi, MK si occupa di ricerca corporea, coreografia e indagine sonora.
Il progetto autodidatta del gruppo si è sviluppato attraverso diverse collaborazioni musicali, accelerazioni linguistiche e continui spaesamenti. L’accoglienza di performer esterni invitati come “intrusi” e un’intricata rete di progetti collaterali contribuiscono al rapido spostamento degli obiettivi del gruppo, oggi interessato alla costruzione di habitat ibridi, quasi esotici, che lascino intatta l’ambivalenza di ogni corpo.

 

80jours.org

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