Duetto | 1989/2011

Parco Butterfly – Fattoria Vittadini

L’importanza della trasmigrazione degli ultimi sciamani

14 ottobre ore 19.00 e ore 22.00
durata 50′
Fonderie Limone Moncalieri
Sala piccola

ispirato a Bhagavadgîtâ
dal VI parvan del poema epico
Mah?bh?rata

coreografia
Alessandro Certini, Virgilio Sieni

musiche
Igor’ Fëdorovi? c Stravinskij
La sagra della primavera
L’uccello di fuoco
L’histoire du soldat
Petruška
Tango

Johann Sebastian Bach
Suite n.1 in G – BWV 1007 – GIGUE
Giancarlo Cardini
La durezza delle pietre

voci
Joseph Beuys
(da Audio Arts Magazine volume 8 n.1 – 1985)
Billie Holiday
(da Willow weep for me e Miss Brown to you di Billie Holiday)

scenografia
Tiziana Draghi
ripresa da Scenicamente

costumi
Loretta Mugnai
realizzati da Nicolao Atelier
di Stefano Nicolao – Venezia

originariamente interpretato da
Alessandro Certini e Virgilio Sieni

ripresa
Alessandro Certini, Virgilio Sieni

con
Mattia Agatiello, Riccardo Olivier

produzione Fattoria Vittadini
in collaborazione con Torinodanza
Amat – Associazione Marchigiana Attività Teatrali
Arteven Circuito Teatrale Regionale Veneto
Fondazione Fabbrica Europa
per le arti contemporanee
Fondazione Milano Teatro Scuola Paolo Grassi
Teatro Comunale di Ferrara
Teatro Pubblico Pugliese

Raccomando al futuro spettatore tre passaggi che potrebbero rivelare lo spessore e la brillantezza del primo bellicoso Duetto di Virgilio Sieni e Alessandro Certini. Il primo passaggio spicca subito dopo un prologo lampo con saetta. È un condensato racconto gestuale dove i due autoridanzatori, in abiti ricchi, dorati, di foggia indiana, suggeriscono con le sole mani e un gioco di teste il tema epico, ma fortemente ironico, del loro pezzo. Ovvero, il confronto, l’inseguimento e la lotta di due improbabili guerrieri del Bhagavadgîtâ. Dopo levigati e strategici assolo, segue una disputa metaforicamente cruenta, in realtà ieratica e poetica: a colpi di leggiadri petali bianchi. Alla fine, ciò che colpisce è l’urlo popolare «ehi, ehi», inciso con vigore sul movimento all’unisono e sopra il più concitato ritmo russo della Sagra della primavera. Duetto lega con intelligenza ed eleganza la danza pura, narrativa e il folklore. Disperde eventuali influenze del teatrodanza indiano in un flusso continuo, occidentale, alla maniera di Merce Cunningham, per coagularlo in una struttura a quadri rigidi, creati dal solo alternarsi di buio e luce. I due valorosi e virtuosi interpreti utilizzano oggetti da fumetto: una canoa blu, massi pitturati di arancione come finto sangue, archi, macigni fatti roteare su binari primitivi e, appunto, saette.
L’intento è maliziosamente performativo alla Kounellis, alla Beuys. Per di più la voce dello stesso Joseph Beuys, in sconcertante dialogo con Billie Holiday, intacca snobisticamente un Tango di Stravinskij, in modo che sia ben chiaro che l’opera è contemporanea, onnicomprensiva, artigianale, del genere che se ne infischia delle etichette. Eppure è difficile, per un appassionato di balletto, non far caso alla rara comprensione della musica di Igor Stravinskij, aggredita per fissità rituale, esaltazione ipnotica, cattiveria citazionista, e non, come di consueto, da esasperato sudore. Questo dovrebbe ben bastare a introdurre Duetto nell’alveo della coreografia internazionale più elaborata e di alta qualità.
Marinella Guatterini (1989)

Alessandro Certini, coreografo, danzatore, improvvisatore. Presente dal ‘79 in Italia e all’estero nell’ambito del contemporaneo e dell’improvvisazione collabora con noti coreografi, musicisti e video maker. È co-fondatore nel 1989 di Company Blu Zerbey-Certini. Virgilio Sieni, coreografo e danzatore, è uno dei maggiori protagonisti della danza contemporanea italiana. La sua formazione classica si è intersecata con la danza contemporanea ad Amsterdam, New York e Tokyo. Il suo percorso comprende inoltre studi di arti visive, architettura, arti marziali.

METTIAMO IN MOTO LA MEMORIA – Progetto RIC.CI
Reconstruction Italian Contemporary Choreography
Anni Ottanta-Novanta