LA BOULE DE NEIGE

Posted by on Mar 27, 2014 in Edizione 2013

Fonderie Limone Moncalieri – Sala grande
13 ottobre 2013 | ore 19,00 [durata 60’]

Progetto RIC.CI
Reconstruction Italian Contemporary Choreography anni Ottanta-Novanta

ideazione e direzione artistica Marinella Guatterini
assistente alla direzione artistica Myriam Dolce

LA BOULE DE NEIGE – 1985/2013
liberamente tratto da Les enfants terribles di Jean Cocteau
regia e coreografia Fabrizio Monteverde
produzione 1985 Spaziozero/Compagnia Baltica
produzione del riallestimento 2013 Balletto di Toscana Junior
in collaborazione con Amat – Associazione Marchigiana Attività Teatrali & Città di Urbino – Assessorato alla Cultura, Arteven Circuito Teatrale Regionale Veneto, Teatro Pubblico Pugliese
in coproduzione con Fondazione del Teatro Grande di Brescia, Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee, Fondazione Milano Teatro Scuola Paolo Grassi, Fondazione Ravenna Manifestazioni, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Torinodanza

Terza produzione del Progetto RIC.CI/Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni 80/90 e secondo appuntamento per Torinodanza festival, La Boule de neige è una coreografia di Fabrizio Monteverde del 1985, danzata allora dalla compagnia Baltica, e ora affidata al Balletto di Toscana Junior. Monteverde inizia la propria attività nel 1976 come attore e aiuto regista, e contemporaneamente si forma al Centro Professionale Danza Contemporanea di Roma, dove studia con Carolyn Carlson, Moses Pendleton, Daniel Lewis.

La “trama” di questo lavoro è ispirata a uno dei più testi più celebri e scabrosi di Jean Cocteau, Les enfants terribile, sorprendentemente attuale e altrettanto moderno per la descrizione dei moti e delle pulsioni dell’adolescenza. La Boule de neige è la storia di un fratello e di una sorella, Paul ed Elisabeth, del loro amore, della loro sorte. Scrive Marinella Guatterini: «Dalla Boule de neige cominciava a dipanarsi un filone della danza contemporanea italiana molto diverso dalla ricerca in termini di energia pura, espletata a esempio, nel contiguo Calore (1982) di Enzo Cosimi, o nella trasfigurazione visionaria e post-moderna di ogni possibile spunto letterario o drammatico, come nell’ironico e meta-fisico Duetto (1989) di Virgilio Sieni e Alessandro Certini.

“I ragazzi terribili” della compagnia Baltica si rispecchiavano a grandi linee, almeno per l’immaginario poetico e utopico, nei quattro protagonisti “maledetti” di Cocteau». Oggi la ricostruzione della coreografia, affidata ai danzatori della Compagnia di formazione Balletto di Toscana Junior, diretto da Cristina Bozzolini, prevede cambiamenti apportati appositamente dal coreografo.

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