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30 settembre 2014 | PRIMA ITALIANA
TEATRO CARIGNANO   – ore 21.00
ideazione Maguy Marin / con Ulises Alvarez, Kaïs Chouibi, Laura Frigato, Daphné Koutsafti, Mayalen Otondo/Cathy Polo, Ennio Sammarco / con la presenza in questa rappresentazione di Giulia Calcina, Teresa Corveddu, Vanessa Christine Franke / direzione tecnica e luci Alexandre Béneteaud / musica Charlie Aubry / elementi decorativi e accessori Louise Gros, Laura Pignon realizazzione costumi Nelly Geyres assistente Raphaël Lo Bello / suono Antoine Garry et Loïc Goubet / gestione palco Albin Chavignon / dispositivo scenico Compagnie Maguy Marin un ringraziamento a Louise Mariotte per il suo aiuto
Compagnie Maguy Marin in coproduzione con Théâtre de la ville / Festival d’automne à Paris. Monaco Dance Forum – Les ballets de Monte-Carlo. Opéra de Lille – La Filature, Scène nationale de Mulhouse théâtre Garonne de Toulouse. Ballet du Nord – Centre Chorégraphique National de Roubaix Nord de Calais. Charleroi Danses – Le Centre chorégraphique de la Fédération Wallonie – Bruxelles. MC2: maison de la culture de Grenoble Théâtre de Nîmes – scène conventionnée pour la danse contemporaine – Avec le soutien de la biennale de la danse de Lyon – Compagnie Maguy Marin
La Compagnie Maguy Marin è sostenuta dal Ministero della Cultura e della Comunicazione, dalla Città di Toulouse, dalla Regione Midi-Pyrénées e riceve il sostegno dell’Institut français per i propri progetti all’estero
La Compagnie Maguy Marin è associata al théâtre Garonne de Toulouse
Aide à la création: ADAMI

Maguy Marin esprime una danza politica nel senso più completo del termine: un potente e straziante grido di dolore per un mondo malato, in cui la rabbia è a malapena celata dal senso del grottesco. Dopo May B, a Torinodanza 2011 Marin ha portato in scena Salves, una pièce visionaria e sorprendente, espressione di un genio coreografico che racconta nei propri lavori un impegno etico profondo, talora urtante, ma necessario per quanto mostra e afferma. Così come nei precedenti spettacoli Turba o Description d’un combat, la coreografa racconta di un presente percepito come un campo di rovine annerite dalle grandi catastrofi collettive del ventesimo secolo, ma illuminato da lampi di poesia. Questo lavoro attesta ancora una volta l’urgenza di affermare la necessità di un cambiamento, l’esigenza di prendere in mano il destino, costruendo il futuro in modo consapevole, ribellandosi a scelte politiche che sopraffanno l’uomo e i suoi valori. Maguy Marin è nata in Francia da genitori fuggiti dal regime franchista. Dopo l’esperienza nel Ballet du XX siècle di Maurice Bejart firma la coreografia di NIEBLAS DE NINO en 1978, che la rivela a livello internazionale. Fonda una propria compagnia, il Ballet-Théâtre de l’Arche, a fine anni Settanta e nel 1981 va in scena May B, considerato il suo capolavoro. La Compagnie Maguy Marin vede la luce nel 1984 a Parigi; nel 1998 Maguy Marin crea vicino a Lyon un Centro Coreografico Nazionale, polo culturale in cui confluiscono danza, teatro, musica. Nel 2012 ha iniziato una nuova avventura artistica a Toulouse. Fin dall’inizio della propria attività, l’artista ha realizzato opere di rottura dei codici della danza tradizionale, riflettendo un atteggiamento di protesta contro una società vista come ipocrita. Una società nella quale l’arte, e nello specifico la danza, sono invece portatori di uno svelamento della verità e di un necessario rinnovamento.

Anyone familiar with Maguy Marin appreciates the rigour of her political dancing, in the broadest sense of the expression: a powerful, harrowing cry of pain for a sick world, where anger is hidden by her expressionistic and grotesque humour. Yet again, in this new creation, the great choreographer stresses the urgency of change, the need to take in hand one’s destiny and build one’s future in an informed manner, rebelling against political choices that overwhelm human beings and their values: society and art reveal truth and generate necessary renewal.

Si consiglia la visione ad un pubblico adulto