Ecco il “Coup fatal” di Serge Kakudji, Paul Kerstens e Alain Platel

FONDERIE LIMONE MONCALIERI – SALA GRANDE

10 – 11 – 12 ottobre 2014 | PRIMA ITALIANA

coproduzione (Belgio) – ore 21.00 | DURATA 105’

COUP FATAL

concezione e idea Serge Kakudji e Paul Kerstens

un progetto di Serge Kakudji (controtenore) e

orchestra: Rodriguez Vangama (chitarra elettrica), Costa Pinto (chitarra acustica), Angou Ingutu (basso), Bouton Kalanda (likembe), Erick Ngoya (likembe), Silva Makengo (likembe), Tister Ikomo (xilofono),

Deb’s Bukaka (balafon), Cédrick Buya (percussioni), Jean Marie Matoko (percussioni), 36 Seke (percussioni), Russell Tshiebua (coro), Bule Mpanya (coro)

direzione artistica Alain Platel

direzione musicale Fabrizio Cassol e Rodriguez Vangama

direttore Rodriguez Vangama

assistente alla direzione artistica Romain Guion

scenografia Freddy Tsimba

disegno luci Carlo Bourguignon

suono Max Stuurman

costumi Dorine Demuynck

KVS & les ballets C de la B

in coproduzione con Théâtre national de Chaillot (Parigi), Holland Festival (Amsterdam), Festival d’Avignon, Theater im Pfalzbau (Ludwigshafen), Torinodanza festival, Opéra de Lille, Wiener Festwochen

distribuzione Frans Brood Productions

con il sostegno di Città di Brussels, Città di Ghent, Brussels Hoofdstedelijk Gewest, Vlaamse Gemeenschapscommissie, Provincia delle Fiandre orientali, Autorità fiamminghe

 

Torinodanza 2014 dedica un omaggio ad Alain Platel, uno degli artisti più straordinari della danza contemporanea, offrendo a lui e a les ballets C de la B uno spazio particolare. Coreografo erede del teatro di danza di Pina Bausch e partner del Festival dal 2005, da sempre attento alla dimensione umana della persona nel nostro tempo, è in prima fila nel raccontare con tanta ironia quanta simpatia l’epopea dei più fragili. Platel, che davvero rappresenta lo spirito di Torinodanza e la sua dimensione internazionale, è presente in un festival importante come quello del 2014 con due spettacoli: l’inaugurazione (avvenuta lo scorso 9 settembre) con Tauberbach e la chiusura (in programma il 10/11/12 ottobre 2014) con Coup fatal, entrambi in prima italiana. Ciascuno di questi spettacoli rappresenta una delle principali fonti di ispirazione di Platel, che alterna il racconto appassionato dell’umanità contemporanea e l’invenzione visionaria di nuove avventure musicali ed estetiche.

Coup Fatal è un progetto che ben esemplifica la passione di Platel e dei ballets C de la B per esperienze curiose e originali, trasversali a tutti i linguaggi e a tutte le culture. La storia è iniziata con pitiè!, uno spettacolo di Platel visto anche a Torino nel 2008, nel quale il coreografo affrontò la Passione secondo Matteo di Bach rivista grazie agli arrangiamenti di Fabrizio Cassol.

Il protagonista era Serge Kakudji, controtenore congolese, che convinse la compagnia a concludere la tournée a Kinsasha. È in quel contesto che cominciarono a fondersi nella maniera più incredibile stilemi della musica europea colta, suggestioni delle tradizioni popolari africane, e un gusto compositivo contemporaneo al quale sovrintende l’italiano Fabrizio Cassol (una formazione vicina al jazz, collaboratore di Platel da qualche anno). Quella fucina creativa, grazie a Kakudji e Cassol, ha proseguito il proprio lavoro.

E ora sono tredici i musicisti provenienti da Kinshasa che si sono messi insieme e affrontano il repertorio barocco di Haendel e Gluck, arricchendo la musica originale con sonorità create dagli esecutori. Intorno alla voce di Kakudji si struttura un nuovo e moderno universo, un insieme esuberante ed organico di barocco, musica popolare congolese, rock, jazz.

È a partire da questa nuova esperienza che nasce Coup Fatal, un vera e propria orchestra, che arriverà alla sua forma scenica grazie al coinvolgimento di Platel e dei ballets C de la B, e alla collaborazione di un altro artista, Freddy Tsimba, che nella capitale congolese realizza sculture con i bossoli raccolti nelle zone di guerra. Si compone così un affresco esuberante e irresistibile, nutrito anche dal riferimento ad un’altra figura mitica del paesaggio culturale di Kinsasha: il “sapeur”, una sorta di dandy, la cui eleganza è naturalmente declinata secondo riferimenti assai lontani dai nostri, ma altrettanto rigorosi e orgogliosi…

Sabato 11 ottobre, al termine dello spettacolo, Alain Platel e gli artisti de les ballets C de la B incontreranno il pubblico. Moderatore: Elisa Vaccarino, critico e giornalista

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01_Comunicato stampa COUP FATAL