Mathurin Bolze, figura unica e geniale di acrobata-danzatore nel panorama di circo contemporaneo, presenterà a Torinodanza 2016 il suo spettacolo FENÊTRES. Fonderie Limone Moncalieri, 10 e 11 settembre 2016

Posted by on Set 10, 2016 in press_16

Sabato 10 settembre, alle ore 19.30, alle Fonderie Limone Moncalieri, Mathurin Bolze presenterà il primo dei suoi due spettacoli ispirati al Barone Rampante: Fenêtres (in scena anche domenica 11 settembre, alle ore 15.30). Creato nel 2002, Fenêtres, è un solo di Mathurin Bolze che viene ora ripreso con un nuovo interprete Karim Messaoudi. I due danzatori torneranno in scena a Torinodanza, dal 15 al 18 settembre sempre alle Fonderie Limone Moncalieri, con Barons Perchés. La danza aerea, le acrobazie, i virtuosismi di Bolze e Messaoudi conquistano per bellezza, grazia e magia.
I due spettacoli sono programmati in collaborazione con La Francia in Scena e sono inseriti nel programma di MITO SettembreMusica.

Sospeso fra circo e danza, questo spettacolo sfida letteralmente le leggi della gravità, che non solo non è più pesante, ma quasi quasi, non è più presente. Fenêtres è un solo di Mathurin Bolze, figura unica e geniale di acrobata-danzatore nel panorama di circo contemporaneo.
Franco Quadri lo definiva “l’uomo senza gravità”, in effetti Bolze è capace di contraddire, almeno apparentemente, ogni logica fisica sulla presenza di un corpo nello spazio. La creazione di questo lavoro è ispirata al racconto Il barone rampante di Italo Calvino e in particolare alla decisione del protagonista, Cosimo, di trasferirsi in una capanna su un albero. Questa scelta insolita diventa la regola del gioco di Bachir, che in arabo significa “il veggente, colui che porta buone notizie”, personaggio che vive in un cubo dotato di finestre dove inventa una vita con una gravità completamente diversa da quella che ci suggeriscono l’esperienza e il buon senso. Il pavimento rimbalza perché è un trampolino elastico, la casa traballa e oscilla, dondola e bascula, c’è un piano verticale su cui arrampicarsi, una lampada da terra che guarda verso l’interno: niente si trova al suo posto, tutto è scombinato per una quotidianità tutta da reinventare, senza appigli consueti. Lo spazio diventa luogo onirico, ponte fra mobilità e immobilità, dove tutto succede ma niente accade. Tutte le regole sono sospese, inedite, nuove, e da lassù si può anche sperimentare la libertà e provare pietà per noi umani così radicati nella terra e ancorati a ciò che conosciamo.
Uno tra i primi lavori della compagnia Les mains les pieds et la tête aussi, Fenêtres viene ripreso con un nuovo interprete: Mathurin Bolze trasmette a Karim Messaoudi i segreti di questo spaccato di vita a tre dimensioni, in cui nulla è piatto ma il volume è protagonista. Si tratta di un nuovo Bachir, tutto da scoprire: il Bachir esploratore lunare, il nostalgico del mare, il Bachir in gabbia o l’astronauta di interni. Le acrobazie, i salti e i virtuosismi sono perfettamente integrati nella vicenda che seduce intimamente con il suo linguaggio pieno di bellezza, grazia, magia in un viaggio sospeso fra poesia e umorismo.
Noi siamo rapiti dall’invenzione e dall’abilità, dalla leggerezza e dalla possibilità di vedere il mondo da una nuova prospettiva. In fondo, tutti possiamo cambiare punto di vista, tutti possiamo sognare e soprattutto realizzare i nostri sogni. Basta volerlo. (Scheda tratta dal programma di Torinodanza 2016).

01_Comunicato FENETRES

02_Press Kit Fenetres & barons perche?s 2016

 

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