A TORINODANZA 2016 LO SPAGNOLO DANIEL ABREU IN COLLABORAZIONE CON FATTORIA VITTADINI PRESENTANO ODIO. IN SCENA IN PRIMA ITALIANA ALLA LAVANDERIA A VAPORE DI COLLEGNO, IL 13 OTTOBRE 2016

 

Giovedì 13 ottobre 2016, alle ore 19.30, alla Lavanderia a Vapore di Collegno debutterà in prima italiana Odio, spettacolo nato dalla collaborazione dello spagnolo Daniel Abreu con Fattoria Vittadini, collettivo che nasce dall’atelier di teatrodanza della Scuola Paolo Grassi. In questa coreografia la forza dell’odio è esplorata in tutte le sue forme, da come nasce a come cresce nutrendosi di paure e desideri, a come ci trasforma. Lo spettacolo è programmato in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo – Circuito Regionale Multidisciplinare.

Come ci si comporta quando si prova odio? Come si può esprimere questa forza emotiva così travolgente? In quanti modi si può sentire odio e come si può arrivare a odiare se stessi attraverso gli altri partendo dalla sostanza e dalle proprie idee? Tutto può trasformarsi in avversione e poi nel suo contrario: le contrazioni e contraddizioni muscolari, l’opposto di ogni simbolo, la non accettazione. Ma anche nell’odio c’è l’esigenza di affermarsi, di appartenere, di lasciare la propria orma. Se siamo capaci di odiare, allora siamo in connessione con qualcosa o qualcuno che diventa l’oggetto del nostro sentimento.
In questa composizione del coreografo nato a Tenerife, Daniel Abreu, la forza del sentimento di odio è esplorata in tutte le sue manifestazioni e discordanze, dal come nasce a come cresce nutrendosi di paure e desideri, a come ci trasforma. Dall’impulso al gesto fino alla danza in un fluire organico di risposte fisiche ed emozionali. Lo spettacolo è una prima italiana in collaborazione con Fattoria Vittadini legata all’atelier di teatrodanza della Scuola Paolo Grassi di Milano. Il collettivo, che prende il nome dalla fabbrica di latticini dove oggi ha sede la scuola, nasce nel 2009 dalla volontà degli undici allievi che capiscono che restare uniti è il modo migliore per farsi strada nel campo delle arti performative. Un progetto ambizioso in un sistema sempre più congestionato che si realizza mettendo in risalto le individualità, ma lasciando agli interpreti anche lo spazio per condurre il proprio personale percorso di crescita. La convinzione di Fattoria Vittadini è che sia proprio nell’idea di collettività e di lavoro condiviso una possibile soluzione alla crisi. Nasce così un gruppo eterogeneo e versatile che, mettendo a disposizione di coreografi esterni le proprie qualità e adattandosi alle pluralità dei linguaggi con professionalità multiforme, dà vita a un’idea di compagnia innovativa.
Nel corso degli anni Fattoria Vittadini ha lavorato con importanti coreografi tra i quali Lucinda Childs, Ariella Vidach, Virgilio Sieni e tanti altri. Parallelamente, prosegue nell’indagine di una personale poetica attraverso la creazione di coreografie interne.
Nel 2011 Fattoria Vittadini è partner attivo in RIC.CI – Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni ’80/’90, progetto di recupero della coreografia contemporanea italiana ideato da Marinella Guatterini. (Scheda tratta dal programma di Torinodanza 2016)

01_Comunicato ODIO