VISIONI E SENSIBILITÀ DEL NUOVO MILLENNIO

Torinodanza festival prosegue la sua esplorazione del mondo attraverso le visioni e le sensibilità dei coreografi del nuovo Millennio. L’attenzione verso l’altro, la sensibilità dello sguardo, il dialogo con culture diverse, la tensione verso nuove forme di spiritualità sono alcuni dei motivi che segnano la nuova edizione di Torinodanza, che conferma una dinamica espressiva articolata tra l’eccezionalità e la particolarità di opere che hanno segnato gli anni più recenti del panorama internazionale.  In una società globalizzata i temi più urgenti si assomigliano e la danza, nella sua accezione più elevata di forma di arte contemporanea, si conferma un linguaggio potente per raccontare la condizione esistenziale di inizio Millennio.

E i nostri artisti ci accompagnano verso l’incontro con la nostra coscienza collettiva. Il progetto che anima Torinodanza festival si muove in quel tessuto che rappresenta il punto più avanzato della ricerca e gli artisti che lo animano sono cittadini di un mondo aperto, transnazionale, multietnico e pluridisciplinare.

Un Festival internazionale per una città e il suo territorio è un’opportunità speciale per diverse ragioni. Sostiene la crescita culturale di una comunità, semina invisibili elementi virali che rendono fertile il terreno per la formazione di artisti e compagnie. Contribuisce a formare un sistema di significazione necessario a comporre grammatica e sintassi dell’immaginario collettivo nostro contemporaneo Torinodanza è parte di un sistema ramificato che opera giorno dopo giorno in una collaborazione efficace e aperta a tutti gli attori in gioco, tra i quali primo, ineludibile partner del Festival è naturalmente il Teatro Stabile di Torino che è promotore, produttore e ente organizzatore di Torinodanza. Il partenariato con Compagnia di San Paolo costituisce un vettore fondamentale per la capacità di penetrazione nel territorio urbano, rendendo la manifestazione parte integrante della tessitura culturale e civile della comunità intera.

Un contributo fondamentale arriva anche da Intesa Sanpaolo, confermando l’intreccio virtuoso di pubblico-privato che trova nel Festival un’occasione di crescita collettiva. La Regione Piemonte è il principale sostenitore economico pubblico del Festival e nella sua declinazione di Circuito Multidisciplinare Piemonte dal Vivo è partner strutturale di Torinodanza. La Città di Torino, socio fondatore del Teatro Stabile di Torino, segue e accompagna con attenzione e passione il Festival fin dalla sua fondazione ed è interlocutore attivo di una progettualità che si estende a tutti i settori nevralgici della danza locale.

Altre fertili collaborazioni si hanno con la Fondazione per la Cultura Torino, con MITO SettembreMusica, Teatro Regio, Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, Fondazione TPE e Interplay. Citiamo infine il MiBAC che, grazie alla crescente attenzione verso la danza, fa respirare la nostra manifestazione sull’intero territorio nazionale. A tutti i partner, artisti, tecnici, coreografi e danzatori un grazie di cuore e lunga vita al nostro titolo: DANCE ME TO THE END OF LOVE.

Anna Cremonini  direttore artistico Torinodanza festival

Torinodanza festival continues to explore the world through the views and insights of the choreographers of the new Millennium. Awareness of the other, a sensitive outlook, the exploration of different cultures, and an interest in new forms of spirituality are some of the themes running through the latest edition of Torinodanza, which confirms its expressive momentum structured around the outstanding and distinctive nature of works that have marked the international scene in recent years. The most urgent themes that affect a globalised society are similar, and they tend to converge towards complex interpretations: dance, in its highest connotation as an expressive form of contemporary art, proves to be a powerful language for communicating the existential condition of these early years of the Millennium, and our artists attempt to lead us towards discovering our collective consciousness. The project behind Torinodanza festival has its roots within the international sphere of contemporary dance, which has become the most advanced area of research, driven by artists who are citizens of an open, transnational, multiethnic and multidisciplinary world. For several reasons, an international festival brings a city and its territory a unique opportunity: it supports the cultural growth of a community, it sows invisible viral elements that provide fertile ground for the training of artists and companies, and it contributes to forming a meaningful system which is vital for defining the grammar and syntax of our contemporary, collective imagination. Torinodanza belongs to a multi-faceted system that operates day after day through effective forms of collaboration that are open to all relevant stakeholders, the first of which is, naturally, the Festival’s irreplaceable partner, the Teatro Stabile di Torino, the promoter, producer and organiser of Torinodanza. Our partnership with Compagnia di San Paolo is a vital source of urban dissemination, making this event an intrinsic part of the cultural and civil fabric of the entire community.

Intesa Sanpaolo is another key contributor, thus confirming the positive interaction between the public and private sectors, leading the Festival to become an opportunity for collective growth. The Piedmont Region is the leading public financial supporter of the Festival and is a structural partner of the Festival thanks to its production activities within the Piemonte dal Vivo Multidisciplinary  Circuit. The City of Turin, one of the founding members of the Teatro Stabile di Torino, has followed and supported the Festival with great consideration and enthusiasm since its foundation. It is also an active partner in a project that encompasses all the key sectors of local dance initiatives. Further fruitful partnerships include the Fondazione per la Cultura, MITO SettembreMusica, Teatro Regio, Fondazione TPE and Interplay. Lastly, one must highlight the important influence of the MiBAC, which, through its growing interest in dance, ensures that our event reaches all of Italy. Heartfelt thanks go to all our partners, artists, technicians, choreographers and dancers and may our title, DANCE ME TO THE END OF LOVE, meet with success for many years to come.

 Anna Cremonini  Artistic Director of Torinodanza festival

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