VERTIGINE#1 CORPO LINKS CLUSTER A Torino la danza racconta la montagna dal 12 al 14 ottobre alle Fonderie Limone – Moncalieri (TO)

Torinodanza esplora le relazioni fra danza e montagna attraverso produzioni e spettacoli originali che coniugano mondi solo in apparenza distanti.
Marco D’Agostin rivive il suo amore per lo sci di fondo, Chloé Moglia volteggia fra le spirali di un immaginario verticale, Michele Di Stefano trasforma il paesaggio in un continuo spaesamento.
Tre giorni alle Fonderie Limone per tre spettacoli in prima nazionale.

Dopo un’estate in alta quota, con le anteprime, i laboratori e gli incontri nei territori montani tra Bardonecchia e Pragelato VERTIGINE#1 approda negli spazi esterni e nelle sale delle Fonderie Limone di Moncalieri dal 12 al 14 ottobre. Tre giorni per immergersi in un nuovo modo di esplorare il rapporto fra danza e montagna, sport e ambiente, tre giorni nei quali andranno in scena tre spettacoli nuovi, tre prime nazionali che sono il risultato di un intenso anno di lavoro sui territori di montagna fra Torino e Chambery nell’ambito del progetto triennale transfrontaliero sostenuto dal programma europeo ALCOTRA (Alpi Latine Cooperazione Transfrontaliera), Corpo Links Cluster, cappello sotto il quale lavorano in sinergia Espace Malraux – scène nationale de Chambéry et de la Savoie (capofila), Torinodanza festival / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Associazione Dislivelli di Torino e Université Savoie Mont Blanc.

Artisti di diverse generazioni sono stati chiamati da Torinodanza a raccontare la montagna, invitati a uscire dagli schemi e dai consueti modi di creare i loro spettacoli, facendosi coinvolgere e coinvolgendo la montagna, la sua comunità, il territorio, i suoi abitanti famosi e sconosciuti, condividendone respiri, idee e progetti. La montagna come punto di incontro tra contemporaneità e tradizione, tra istanze di conservazione ambientale e di innovazione identitaria, come luogo di incontro fra discipline artistiche e sportive basate sul mettere in gioco il proprio corpo.

«VERTIGINE – dichiara il direttore artistico di Torinodanza Anna Cremonini – rappresenta un nuovo capitolo del percorso di Torinodanza: non solo un progetto di coproduzione internazionale nel quadro di un progetto europeo, ma un’opportunità di sostenere concretamente alcuni fra i nomi più interessanti nel panorama coreografico italiano. Abbiamo coinvolto in questo progetto Chloé Moglia, ma soprattutto a Marco D’Agostin e Michele Di Stefano. Marco è un giovane di talento che attraverso questo spettacolo ci accompagna nell’incontro con il suo mito sportivo, il suo Primo Amore; Michele è uno dei più intensi coreografi di casa nostra e il panorama che ci svela attraverso il suo spettacolo è una sorpresa che ci attende. Scoprire come questi artisti hanno amato, scoperto e raccontato la nostra montagna è il senso esatto di come non esistano confini che l’arte non possa superare».

VERTIGINE debutterà venerdì 12 ottobre con la prima assoluta del nuovo spettacolo di Michele Di Stefano – mk Parete Nord (in replica sabato 13 ottobre). Ispirato dalla “disubbidienza geografica” che ogni territorio montano porta con sé, il nuovo spettacolo della compagnia mk nasce proprio nel cuore delle Alpi piemontesi, nel corso della residenza a Bardonecchia che si è conclusa in agosto con una prima creazione intitolata Orografia, immerso in un ambiente sempre in tensione tra alto e basso. L’adattamento umano a tutta questa magnificenza si compie inesorabile, ma sullo sfondo aleggia un costante allenamento al vuoto, un esercizio duro blandito dai nomi seducenti dei passaggi e delle cime, dallo sport e dall’aria buona. La montagna è imprendibile perché assoluta e sempre pronta a franare, dunque irresistibile per il corpo del danzatore così come per quello dello scalatore, entrambi si muovono nella vastità del paesaggio e corrono dei rischi per procedere ad una trasformazione cruciale, diventano cioè il paesaggio stesso, assorbendone tutte le informazioni e restituendole in forma di spostamento continuo. Così la danza diventa uno strumento di esplorazione del territorio e con la capacità di astrazione che contraddistingue il suo lavoro, sempre sospeso tra mondo fisico e realtà immaginate, Di Stefano raccoglie questi sentimenti per riportarli in forma di coreografia pura.

First love di Marco D’Agostin (in prima nazionale nella Sala Piccola delle Fonderie Limone venerdì 12 e in replica domenica 14 ottobre) è la storia di un ragazzino degli anni ’90 al quale non piacevano il calcio ma lo sci di fondo e la danza. Quel ragazzo ora cresciuto, non più sciatore ma danzatore, non più sulla neve ma in scena, non più agonista ma sempre atleta, ha incontrato il suo mito di bambino, la campionessa olimpica Stefania Belmondo, ed è tornato sui passi della montagna. Dopo una residenza e un laboratorio creativo con i ragazzi del Centro Olimpico del Fondo di Pragelato, il giovane coreografo rende omaggio al suo mito sportivo e fa incontrare i due percorsi fondamentali della sua vita, interrogando i codici dello sci di fondo, l’attitudine competitiva alla performance e la relazione con i territori di montagna. Una rilettura della più celebre gara della campionessa piemontese, la 15km a tecnica libera delle Olimpiadi di Salt Lake City 2002, First love si fa grido di vendetta, disperata esultanza, smembramento della nostalgia.

Il 13 e il 14 ottobre l’artista circense Chloé Moglia con la sua compagnia Rhizome approda alle Fonderie Limone con La Spire. Uno spettacolo capace di creare emozioni e stupore e che nasce dal desiderio di conquistare attraverso una enorme, leggerissima costruzione, uno sfondo di cielo. Un cielo che appartiene ad ognuno, ma che solo Chloé e le sue quattro eccezionali acrobate – danzatrici sono capaci di esplorare danzando appese alla spirale d’acciaio alta sette metri e lunga diciotto che forma tre anelli successivi. Al centro, il vuoto. E soprattutto un punto di vista differente che costruisce uno spazio infinito e sospeso nel quale i virtuosismi delle cinque performer offrono un punto di vista differente e un immaginario tutto al femminile.

VERTIGINE non sarà solo performance, ma offrirà molte occasioni per approfondire le relazioni complesse che sono nate, e quelle che stanno ancora germogliando, attraverso incontri fra artisti e sportivi.
Il 12 ottobre al BSIDE Climbing Park Chloé Moglia e la campionessa di arrampicata sportiva Federica Mingolla terranno insieme un laboratorio “tra circo contemporaneo e arrampicata sportiva”.
Tutti gli spettacoli, poi, saranno preceduti da un incontro nel foyer delle Fonderie Teatrali Limone, per raccontare attraverso una chiacchierata informale lo sviluppo di un nuovo modo di vivere la montagna con un approccio rispettoso e contemporaneo e per incontrare i protagonisti di questa avventura artistica, ma anche sentimentale e umanissima. Venerdì 12 ottobre ad aprire la tre giorni di Vertigine l’Associazione Dislivelli racconta “La montagna dolce”, un’idea di montagna capace di futuro, che sposa la filosofia del turismo dolce, leggero e sostenibile. Il giorno successivo Michele Di Stefano incontra l’alpinista Alessandro Gogna e Alberto Re, la guida alpina che il coreografo ha incontrato e conosciuto a Bardonecchia durante la residenza creativa. Chiude, sabato 14 ottobre, Marco D’Agostin che incontra la campionessa olimpionica di sci di fondo, suo primo amore, Stefania Belmondo. Modera gli incontri il giornalista e scrittore “di montagna” Enrico Camanni.

 

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